XI Seminario sull’opera di Andrea Camilleri

Le opere dello scrittore raccontate in chiave linguistica

9 Dicembre 2025
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Un’intera giornata per esplorare l’officina linguistica di Andrea Camilleri, dal dialetto reinventato alla lingua colta, dalle invenzioni narrative ai rapporti con altri scrittori.

Questo il filo conduttore dell’ XI Seminario sull’opera di Andrea Camilleri, che si è svolto oggi nell’aula Magna del Rettorato, organizzato dal dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali dell’Università di Cagliari.

Il seminario, intitolato Lingue e stili di Andrea Camilleri, si inserisce in un percorso di ricerca avviato dall’Ateneo nei primi anni Novanta, quando prese forma un progetto organico di studio sull’opera dello scrittore siciliano, destinato a svilupparsi nei decenni successivi.

Un momento fondamentale di questo percorso risale al 1997, quando Camilleri fu per la prima volta ospite in Sardegna per una serie di incontri con gli studenti degli atenei di Cagliari e Sassari. Quell’occasione segnò l’avvio di un lavoro che si sarebbe articolato attraverso tesi di laurea — la prima discussa nel 1998 — presentazioni di libri, corsi monografici e un primo seminario organizzato nel 2004.

Nel 2013 l’Università di Cagliari conferì allo scrittore la laurea honoris causa. Camilleri, in quella circostanza, tenne una lectio magistralis intitolata Riflessioni su un capitolo di Svevo. Nello stesso anno presero avvio, con cadenza regolare, i seminari sull’opera camilleriana, ospitati negli anni successivi in diverse città del mondo: Cagliari, Sassari, Malaga, Fortaleza, Città del Messico, Parigi e Beirut, grazie alla collaborazione tra docenti e studenti di numerosi atenei internazionali.

Tre anni dopo nacquero i Quaderni camilleriani, attualmente diretti da Giuseppe Marci e Maria Elena Ruggerini: un progetto editoriale che nel corso di dieci anni ha prodotto una trentina di volumi, coinvolgendo oltre cento autori tra studiosi affermati e giovani ricercatori.

Il seminario si è aperto con i saluti istituzionali del Rettore Francesco Mola, della direttrice del dipartimento Tiziana Pontillo, di Duilio Caocci, docente di letteratura italiana e di Salvatore Cherchi, presidente della Fondazione Berlinguer.

Il rettore Mola ha voluto ricordare l’emozione del giorno in cui a Camilleri venne conferita la laurea ad honorem da parte dell’Università di Cagliari:

Camilleri ha rappresentato e rappresenta per tutti noi uno scrittore che ha saputo toccare le corde emotive dei suoi lettori, lasciando nei suoi romanzi qualcosa di personale. Il racconto che i giovani oggi fanno di lui ci permette di conservare nella memoria il ricordo di questo grande autore.

La professoressa Pontillo ha precisato che il seminario nasce con l’obiettivo di celebrare il solido rapporto tra la nostra Università e Camilleri, che si è concretizzato con l’avvio ella collana dei Quaderni camilleriani:

I Quaderni camilleriani permettono di indagare dal punto di vista linguistico il grande patrimonio letterario di Camilleri. La lingua rimane uno strumento attendibile nella ricostruzione storica e il pensiero critico, alla base delle nostre indagini, scolpisce nella memoria storica il lavoro del Maestro.

Il professor Duilio Caocci, ha voluto mettere in evidenza l’interdisciplinarietà che ha caratterizzato lo studio e l’analisi dell’opera letteraria di Camilleri, grazie al coinvolgimento di studiosi di diverse discipline con il coordinamento di Giuseppe Marci.

Durante il seminario è emerso anche il rapporto tra la “lingua bastascina” di Sergio Atzeni e quella di Andrea Camilleri.

Per consultare la collana dei Quaderni camilleriani visitare il sito dedicato al seguente link: