Women stand up for science

Evento per promuovere la scienza e il libero pensiero

20 Giugno 2025
3 minuti di lettura

L’Università di Cagliari fa suo e declina al femminile Stand Up For Science, il movimento solidale nato negli Stati Uniti come reazione alle politiche restrittive verso la scienza e la ricerca e rapidamente diffusosi in Europa.

L’edizione cagliaritana, intitolata Women Stand Up For Science, in programma ieri e oggi nell’aula Magna del Rettorato, è interamente dedicata alle donne nella scienza e vede come protagoniste scienziate italiane che dialogheranno con il pubblico, condividendo le proprie esperienze personali, professionali e di ricerca. Molte di loro sono anche raccontate nel libro della senatrice a vita Elena Cattaneo, Scienziate. Storie di vita e di ricerca, che dà voce a percorsi spesso poco visibili, ma di grande valore.

Women Stand Up for Science nasce con l’obiettivo di promuovere un confronto autentico tra ricercatrici, istituzioni scientifiche e cittadinanza, portando alla luce le sfide del presente e immaginando i futuri scenari. Sotto la direzione scientifica di Miriam Melis (Università di Cagliari) e Anna Lisa Muntoni (CNR), l’evento punta a favorire una vera rivoluzione culturale, fondata sulla difesa dei diritti costituzionali e sul riconoscimento del sapere come bene comune.

Un appuntamento imprescindibile per chi crede nella scienza come strumento di libertà, inclusione e progresso.

Nel suo intervento la senatrice Elena Cattaneo ha rivolto un messaggio forte alle giovani donne:

“Non rinunciate. Immaginatevi dove volete essere e andate in quella direzione, anche affrontando i fallimenti, che sono solo tappe del percorso”.

Secondo Cattaneo, l’obiettivo non deve essere il successo in senso apicale, ma realizzare ciò che appassiona davvero, dando il meglio di sé. La conoscenza, afferma, è l’antidoto più potente contro la paura e gli estremismi, perché consente di affrontare i problemi con strumenti oggettivi e ridurre i conflitti.

Durante l’evento, ispirato anche dal suo libro “Scienziate. Storie di vita e di ricerca”, la scienziata ha ribadito l’importanza di raccontare le storie di chi lavora ogni giorno alla frontiera del sapere, per avvicinare la cittadinanza alla scienza.

Cattaneo ha anche richiamato l’attenzione sulle disparità di genere ancora presenti nel mondo accademico e professionale: solo il 27% dei professori ordinari sono donne. Una situazione in miglioramento, ma che evidenzia quanto resta da fare. Le radici del problema, sottolinea, affondano nell’educazione e nei messaggi che le bambine ricevono fin da piccole:

“Alcune strade sembrano non adatte a loro, ma non è così. Serve più consapevolezza, in famiglia e a scuola”.

Il suo invito finale è chiaro e deciso: “Alle giovani donne dico: non smettete mai di crederci”.

I lavori, iniziati ieri con i saluti di Miriam Melis e del prorettore delegato per le attività sanitarie Piergiorgio Calò, proseguono oggi con numerosi interventi moderati dal giornalista scientifico Alessio Cozzolino.

I dettagli nel programma allegato:

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