Scegliere in piena libertà il proprio futuro, al di là di convenzioni sociali e pregiudizi, senza dimenticare che la libertà è il presupposto di ogni impresa scientifica. Questo l’invito rivolto a più di trecento studenti e studentesse delle scuole secondarie del capoluogo e sud Sardegna, protagonisti dell’UniStem Day, grande evento di divulgazione scientifica nato su iniziativa della docente e Senatrice a vita Elena Cattaneo.
L’Università degli Studi di Cagliari, tra le prime in Italia a portare UniStem Day nel proprio Ateneo, ha celebrato la diciottesima edizione nell’Aula Boscolo al campus di Monserrato, in contemporanea con altre 93 tra Università e centri di ricerca italiani e di 12 paesi, dall’Europa all’Australia. A curare la regia, il centro Unistem nato con l’obiettivo di integrare, coordinare e promuovere l’accesso alle informazioni relative allo studio delle cellule staminali e del loro potenziale applicativo.
Il tema dell’edizione di quest’anno, “Liberi di scegliere”, ha sottolineato l’importanza di intraprendere scelte consapevoli e credere sempre nel proprio futuro, ma anche la necessità di perseguire senza ostacoli il sapere scientifico e il suo valore universale.
La giornata, organizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna, ha permesso agli studenti e alle studentesse di intraprendere un autentico viaggio nella ricerca scientifica. Attraverso esperienze di medici e studiosi, hanno sperimentato in prima persona la vita quotidiana di uno scienziato e scoperto i meccanismi di formazione della conoscenza che contribuiscono al progresso tecnologico e scientifico.
In apertura di giornata, il benvenuto da parte del Magnifico Rettore, Francesco Mola.
Il tema di quest’anno, la libertà di scegliere, ricade in un momento storico molto difficile: tanti vostri coetanei non riescono ad avere la vostra stessa fortuna di venire al mattino in un’aula universitaria, di guardare con voglia e grande piacere al proprio futuro da costruire perché vivono in situazioni di conflitto. Un modo per essere riconoscenti alla fortuna è anche impegnarsi di più, la libertà prima di essere difesa deve anche essere conquistata. Nel nostro contesto accademico – ha aggiunto – difendiamo anche la libertà nella ricerca, che non è nei risultati , ma nel metodo. Il progresso nella ricerca non può prescindere dalla piena libertà e dalla tolleranza.
Gli interventi in sala sono stati un’immersione nel mondo affascinante e complesso delle cellule staminali: dalle loro peculiarità e capacità rigenerative fino alle applicazioni legate alle donazioni e ai trapianti, senza tralasciare le nuove frontiere della conoscenza e le implicazioni etiche. A condurre le studentesse e gli studenti lungo la mattinata di lavori, Micaela Morelli, Valeria Sogos, Carlo Carcassi, Maria Del Zompo, Paola Caria e Luciano Conti (quest’ultimo dell’Università degli Studi di Trento).






La libertà di scelta e decisione contribuisce anche alla realizzazione di un ambiente culturalmente avanzato e capace di accogliere, come emerso dalle testimonianze di Maria Ivanova, Roksolana Vasyliuk e Ali Askati, che dalla Bielorussia, Ucraina e Iran hanno scelto l’Ateneo cagliaritano per studiare e lavorare.
A portare il proprio contributo anche l’apneista Chiara Obino, titolare di record italiani e mondiali, che ha condiviso con la platea i sentimenti di determinazione e paura legati alle discese negli abissi, le strategie messe in atto per la gestione dell’attività agonistica, il valore dell’impegno e del sacrificio quotidiano.
Abbiate coraggio, che non significa non avere paura ma saperla gestire, e non ascoltare chi dice che qualcosa sia impossibile o sia facile – i suoi suggerimenti a studenti e studentesse presenti – i momenti di sconforto, fatica e sofferenza arrivano, ma ricordate che servono anche per apprezzare la felicità, e coltivate sempre la fiducia.
In chiusura di giornata, il quiz a tema che ha messo alla prova le conoscenze acquisite durante la mattina e, tra premi e applausi, concluso l’UniStem Day in un clima di allegria e condivisione.






