L’Università di Cagliari, tramite il dipartimenti di Scienze chirurgiche e di Scienze biomediche, partecipa ad un importante progetto europeo volto a contrastare l’obesità attraverso un approccio medico-tecnologico innovativo. La ricerca mira a comprendere meglio come la genetica, lo stile di vita, l’ambiente e altri fattori possano influenzare l’aumento di peso.
Il progetto, denominato Better4U (Preventing obesity through Biologically and bEhaviorally Tailored inTERventions For You) e finanziato all’interno del programma Horizon Europe, coinvolge università, istituti di ricerca, enti sociali, governi regionali e organizzazioni di professionisti sanitari del settore pubblico e privato. L’obiettivo del consorzio è quello di sviluppare e promuovere interventi personalizzati e sostenibili sullo stile di vita per affrontare e prevenire lungo tutto l’arco dell’esistenza l’obesità, un’epidemia globale che oggi coinvolge più di un miliardo di persone.
Il gruppo di lavoro dell’Università di Cagliari – guidato da Vassilios Fanos e composto da Karolina Krystyna Kopec, Matteo Mauri, e Angelica Dessì (dipartimento Scienze chirurgiche), e da Luigi Atzori, Cristina Piras e Antonio Noto (dipartimento Scienze biomediche) – ha il compito di condurre studi di metabolomica, ossia l’analisi delle molecole a basso peso molecolare prodotte durante i processi metabolici in un organismo, uno studio che riveste un’importanza fondamentale per la produzione dei farmaci.
A novembre scorso sono arrivati a Cagliari i primi mille campioni di plasma dei mille pazienti affetti da obesità, reclutati in sette paesi europei, sui quali UniCa sta effettuando l’analisi del profilo metabolico per individuare i metaboliti prima delle soluzioni proposte dal progetto. In un secondo momento (arrivo previsto Novembre 2026) verranno analizzati mille campioni degli stessi pazienti dopo sei mesi di trattamento.
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