Tra sport e natura, il 1° Blended intensive program “Active sport tourism”

Quaranta studentesse, studenti e docenti di quattro paesi europei in città per il programma di mobilità internazionale

27 Aprile 2026
3 minuti di lettura

L’attività fisica come strumento fondamentale per la salute e il benessere, ma anche veicolo di promozione internazionale dell’Ateneo e del sud Sardegna, territorio ideale per il turismo sportivo attivo.

Tra lezioni, attività outdoor ed esperienze immersive, socializzazione e condivisione si è svolta la prima edizione del Blended Intensive Programme “Active Sport Tourism”, un’iniziativa internazionale di mobilità virtuale e fisica inserita nel programma Erasmus +, tra i pilastri della strategia di internazionalizzazione dell’Ateneo.

Da lunedì 20 aprile e per tutta la settimana, oltre 40 tra studenti, studentesse e docenti provenienti dalla Gdànsk University (Polonia), Universidade de Maia Umana (Portogallo), Universidad Politecnica de Madrid e Universidad Francisco de Vitoria (Spagna) e coordinati dalla docente Myosotis Massidda del dipartimento di Scienze mediche e sanità pubblica hanno vissuto un’esperienza formativa che è uscita dalle aule universitarie per riversarsi negli spazi naturali del capoluogo, parchi e spiaggia del Poetto. Tra escursioni, veleggiate, attività di orientamento e arrampicata, brevi gare in kayak e go-kart, ogni giorno hanno sperimentato attività differenti, tappe di un programma intenso che ha generato benessere psicofisico, ma anche socializzazione e nuove amicizie.

Alla base dell’iniziativa, la connessione tra la vocazione sempre più internazionale dell’Ateneo e l’impegno nella promozione di modelli innovativi di formazione, ricerca e trasferimento delle conoscenze, in linea con i princìpi dell’Exercise as Medicine, che riconoscono l’attività fisica come strumento fondamentale per la salute e il benessere.

Iniziative come il BIP Active Sport Tourism rafforzano concretamente il processo di internazionalizzazione del nostro Ateneo – ha dichiarato la Prorettrice all’Internazionalizzazione, Alessandra Carucci – la capacità di integrare formazione, mobilità e collaborazione con partner europei in contesti applicativi di alto livello rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo di competenze avanzate e per il posizionamento internazionale dell’Università di Cagliari.

Particolarmente significativo il momento finale, l’assegnazione dei Best Student Awards, riconoscimenti destinati agli studenti e alle studentesse che si sono distinti per partecipazione, performance, spirito di squadra e capacità di applicazione delle competenze acquisite. Tra i premiati, anche la studentessa cagliaritana Beatrice Casula.

A consegnare i riconoscimenti anche il prorettore alle attività sanitarie, Piergiorgio Calò, che ha preso parte alla consegna dei premi, a testimonianza del forte impegno dell’Ateneo nel promuovere iniziative che integrano formazione, salute pubblica e innovazione, in linea con una visione strategica che riconosce l’attività fisica come leva fondamentale per il benessere e la prevenzione.

Il progetto “Active Sport Tourism” è realizzato in collaborazione con partner del territorio, tra cui CONI Sardegna, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e Club Alpino Italiano, con il supporto dell’Ufficio Internazionale (ISMOKA) dell’Ateneo.

L’iniziativa anticipa la quinta edizione dell’UNICA Sport Science International Conference (USSIC 2026), in programma dal primo al 3 luglio tra il Parco Scientifico e Tecnologico di Sardegna Ricerche e il Forte Village Resort, confermando il ruolo dell’Università di Cagliari come hub internazionale per le scienze dello sport.

Abbiamo intervistato la docente Myosotis Massidda, coordinatrice di “Active in tourism”.

Condividi sul tuo profilo social: