Per l’Università di Cagliari si avvicina un momento di valutazione nell’ambito della strategia HRS4R. Entro il 20 marzo prossimo infatti, il nostro Ateneo trasmetterà alla Commissione Europea la propria Internal Review nell’ambito del Human Resources Strategy for Researchers (HRS4R), secondo step nella fase di implementazione per il mantenimento del “HR Excellence in Research”. Lo scorso febbraio il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione avevano approvato il documento, discutendone contenuti e prospettive con la consapevolezza che non si trattasse di un semplice adempimento procedurale, ma di un momento di verifica sostanziale della direzione intrapresa.
La revisione interna per lo step dell’interim assessment rappresenta infatti un momento di analisi su quanto fatto, sulle azioni di miglioramento utili a consolidare da un lato la strategia HRS4R, dall’altro il processo di trasformazione culturale che sta progressivamente imprimendo al nostro Ateneo. La qualità della ricerca non dipende soltanto da infrastrutture e finanziamenti; nasce infatti prima di tutto, dalle persone, dalle condizioni in cui operano, dalla trasparenza dei percorsi di reclutamento, dalla chiarezza delle regole, dalla possibilità di crescere in un ambiente esigente, ma equo e inclusivo.
In questi due anni, l’azione di UniCa si è orientata a rendere sistemiche alcune pratiche: la traduzione e armonizzazione della normativa sul reclutamento, il rafforzamento del codice etico e dei presidi contro i bias inconsci, l’istituzione di organismi dedicati all’Open Science e alla qualità della formazione dottorale sono elementi che puntano a rendere il sistema più leggibile e trasparente, più attrattivo, più affidabile.
In questa stessa cornice si colloca anche l’adozione formale della politica istituzionale OTM-R (Open, Transparent and Merit-based Recruitment), che introduce un principio ordinatore: fare del reclutamento un processo realmente aperto, tracciabile e fondato sul merito, capace di rafforzare la fiducia della comunità scientifica e di accrescere la credibilità internazionale dell’Ateneo.
In questa prospettiva rientrano anche le nuove azioni proposte per la seconda parte della fase di implementazione. L’introduzione sperimentale del narrative CV, in coerenza con i principi di CoARA, cui UniCa persegue gli obiettivi, segnala la volontà di superare un modello di valutazione eccessivamente ancorato a indicatori quantitativi, per valorizzare la qualità, la responsabilità scientifica, la capacità di collaborazione e di impatto. L’adesione alla Barcelona Declaration on Open Research Information e il rafforzamento delle politiche di Open Science vanno nella stessa direzione: promuovere una scienza più trasparente, più accessibile, più responsabile nei confronti della società.
La valutazione che seguirà alla sottomissione dell’Internal review da parte della Commissione Europea offrirà ulteriori elementi di riflessione: una volta ricevuto l’esito dell’interim assessment, UniCA si preparerà al passaggio successivo per la visita in loco della Commissione.
La revisione intermedia non segna un punto di arrivo, ma una soglia: in questa fase l’Università di Cagliari è chiamata a dimostrare, nei fatti, che l’attrattività internazionale, la valorizzazione dei giovani ricercatori, il sostegno all’Open Science, la formazione avanzata sono elementi portanti e strutturali della propria identità scientifica e accademica.
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