Dall’approfondimento della bioeconomia circolare e della gestione sostenibile dei rifiuti alla proposta di soluzioni innovative, per il trattamento e la valorizzazione degli scarti nel contesto produttivo sardo.
Questo il percorso formativo che ha visto protagonisti i partecipanti alla seconda edizione della EDUC Blended Research Summer School “Circular Bioeconomy for Sustainable Waste Management and Resource Recovery”, organizzata nell’ambito dell’Alleanza europea EDUC per promuovere competenze avanzate, collaborazione interdisciplinare e confronto tra studenti, ricercatori e docenti provenienti da diversi contesti accademici europei.
La settimana di formazione, dal 29 giugno al 3 luglio, ha riunito in Ateneo trenta docenti, studenti e studentesse provenienti dalle università partner (University Jaume I, Masaryk University, Potsdam, Paris-Nanterre, Rennes, Pécs e South-Eastern Norway).
Dopo una prima fase online, svolta i mesi scorsi, il gruppo si è ritrovato in presenza nel campus della facoltà di ingegneria e architettura, per un programma che ha alternato lezioni, attività di gruppo, momenti di confronto con docenti ed esperti, visite tecniche e iniziative culturali, coordinate dai docenti Gianluigi Farru e Fabiano Asunis dell’Università di Cagliari, con il supporto del team EDUC di Cagliari.






Focus delle attività in aula, l’approfondimento di diversi aspetti della bioeconomia circolare e della gestione sostenibile dei rifiuti: dall’ecodesign ai processi biologici e termochimici applicati alla bioraffineria, dalla valorizzazione degli scarti industriali per il sequestro del carbonio all’impatto ambientale dei rifiuti, fino al ruolo della comunicazione e dei comportamenti nel waste management.
Tra i momenti più significativi del lavoro in aula, la presentazione finali dei progetti di gruppo, proposte innovative per la gestione e la valorizzazione di fanghi di depurazione, residui della produzione dell’olio, lana di pecora, residui della produzione casearia e scarti alimentari, con specifico riferimento alla realtà sarda.
Di grande interesse, da questo punto di vista, anche la visita tecnica alla piattaforma di trattamento dei rifiuti del Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari, a Capoterra, un’occasione per osservare da vicino processi e infrastrutture legati alla gestione dei rifiuti. A questa esperienza si sono affiancati momenti culturali e di socializzazione, tra cui la visita al sito archeologico di Nora, una passeggiata nel quartiere storico di Castello e l’escursione alla Sella del Diavolo, utili a rafforzare lo spirito di gruppo e a trasformare la Summer School in una vera esperienza di campus internazionale, capace di unire formazione, ricerca, scambio interculturale e conoscenza del territorio.
