Simposio “La fisica sperimentale nucleare e delle particelle a Cagliari”

In Aula magna l’evento in ricordo del docente Sergio Serci

14 Giugno 2025
3 minuti di lettura

L’impegno pioneristico, il rigore accademico, ma anche il senso dell’umorismo e la passione per l’elettronica. La figura di Sergio Serci, scomparso lo scorso febbraio, è stata ricordata, nelle sue tante sfaccettature, durante il simposio dal titolo: “La fisica sperimentale nucleare e delle particelle a Cagliari: l’opera scientifica di Sergio Serci”, ospitato nell’Aula magna del Rettorato.

Durante il convegno, curato dal dipartimento di fisica dell’Università di Cagliari, i colleghi e le colleghe Giovanna Puddu, Alberto Masoni, Corrado Cicalò, Alessandro De Falco, Simonetta Marcello, Gianluca Usai e Biagio Saitta hanno ripercorso le tappe principali del percorso professionale e accademico di Serci tra i primi docenti del dipartimento di Fisica e tra i fondatori della sezione cagliaritana dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Dopo l’iniziale formazione nel settore della fisica della materia condensata, fra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80, attraverso una collaborazione col professor Tullio Bressani, Serci prese parte agli esperimenti di fisica nucleare dedicati alla produzione e studio di ipernuclei presso l’acceleratore SC del CERN. Un’attività di ricerca intensa, proseguita con gli esperimenti ANTIN e OBELIX fino all’acceleratore LEAR del CERN e, in parallelo, con la fondazione del primo gruppo di fisica nucleare sperimentale a Cagliari cui seguì, nel 1989, l’apertura di una sezione INFN da lui diretta.

Gli anni ’90 furono di grande fermento, grazie al consolidamento delle attività di ricerca della neonata sezione INFN e agli esperimenti di rilievo internazionale, come Fenice e Alice, di cui fu anche coordinatore nazionale nei primi anni 2000.

In questo periodo favorì l’integrazione tra ricercatori INFN e i docenti universitari, ospitando la sezione INFN presso il dipartimento di fisica. Tale costante integrazione ha prodotto uno scambio reciproco non solo nella ricerca, ma anche nella didattica che continua tuttora. Poco prima del pensionamento, avvenuto nel 2010, assunse anche il coordinamento del corso di laurea in fisica, dove per molti anni ha tenuto il corso di Istituzioni di fisica nucleare e subnucleare.

“Sergio Serci era una persona estremamente attenta, precisa, garbata, equilibrata e di mediazione, anche ferma e rigorosa, come deve essere un vero scienziato”, il personale ricordo del prorettore vicario Gianni Fenu, che ha portato i saluti del Magnifico Rettore, Francesco Mola, “fu lui a gestire il trasferimento del dipartimento di Fisica, dal palazzo delle scienze al campus di Monserrato, ha impersonificato perfettamente il modello integerrimo nell’affrontare i temi della ricerca. Questo evento cade in un periodo dove la fisica potrebbe avere qui in Sardegna ricadute di particolare rilevanza, in questo momento ricordiamo quindi con ancora maggior piacere la sua figura, che è stata emblema di tutti questi passaggi”.

“Il professor Serci combinava serietà accademica con una visione ricca di umorismo della vita, era proprio piacevole lavorare con lui”, le parole di Michele Saba, direttore del dipartimento di fisica dell’Ateneo, “sono suo stato studente di istituzioni di fisica nucleare, con affetto ha accolto il mio rientro in Ateneo, dopo diversi anni. Sapeva come aver a che fare con le persone, oltre che con la fisica. È importante ricordare che quest’istituzione è stata costruita nel corso dei secoli, grazie alle persone che le hanno dedicato anche decenni della loro attività pratica e intellettuale”.

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