Siglato un accordo quadro triennale tra UniCa e la Regione Autonoma della Sardegna

Il protocollo prevede attività di ricerca per l’analisi e la valorizzazione nei settori dell’artigianato, del commercio e del turismo

7 Maggio 2026
4 minuti di lettura

Contribuire, con l’attività di ricerca scientifica e di disseminazione, alla promozione e allo sviluppo nei settori del turismo, dell’artigianato e del commercio della Sardegna, per rendere la nostra regione più competitiva, innovativa e sostenibile.

Questo l’obiettivo dell’accordo quadro siglato questa mattina tra l’Università degli Studi di Cagliari e la Regione Autonoma della Sardegna nella sede dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.

Il protocollo, il primo tra l’Ateneo e l’Assessorato guidato da Franco Cuccureddu, ha durata triennale e prevede la pianificazione e l’avvio di attività di ricerca, analisi e valutazione del contesto regionale. Molteplici le finalità, in linea con l’attuazione del piano regionale di sviluppo: approfondire le conoscenze del contesto isolano, misurare ed elaborare l’impatto economico, sociale, ambientale e turistico, elaborare sistemi di indicatori e modelli di sviluppo turistico sostenibile e valorizzazione delle destinazioni e dei territori, infine creare nuovi sbocchi occupazionali e opportunità di formazione. Il tutto nell’ottica di un’integrazione tra le competenze scientifiche e l’attività amministrativa delle due istituzioni.

Le attività saranno condotte dal C-Bass (Center of Behavioral and Statistical sciences), l’ultimo nato tra i centri di servizio di Ateneo, e declinate in una serie di progetti specifici e convenzioni attuative, che riguarderanno i grandi appuntamenti sportivi, ma anche identitari e culturali, come la Sartiglia e Sant’Efisio.

Primo evento sotto esame, la regata preliminare della Louis Vuitton America’s Cup, che si svolgerà a Cagliari dal 21 al 24 maggio. Per l’occasione, nel villaggio regate, negli infopoint turistici e nei tre aeroporti isolani saranno distribuiti circa 2000 questionari, utili ad analizzare l’impatto diretto sul territorio sulla base di indicatori economici, sociali e ambientali, ma anche il sentiment generato dalla partecipazione a una competizione di indiscusso prestigio.

Francesco Mola, Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Cagliari:

“Il protocollo presenta vari aspetti d’interesse, primo fra tutti la collaborazione tra istituzioni e la possibilità di mettere il nostro Ateneo al servizio di chi decide e deciderà in futuro, con un meccanismo laico, oggettivo e scientifico. L’attività di ricerca sarà condotta da un nuovo centro di servizi, il C-Bass, che effettuerà analisi di previsione su tutti gli aspetti d’interesse, correlati tra loro. La vera difficoltà delle attività di ricerca e di valutazione non è concentrarsi sull’immediato e sul percepito, ma sugli effetti futuri. Per questa ragione, applicheremo modelli che valutino la visibilità di ogni evento, ex-ante ed ex-post. Insegniamo tutto questo nei nostri corsi di studio, per coinvolgere studentesse e studenti in una sorta di tirocinio attivo. Le università, e la ricerca in generale, hanno il compito di fornire ai decisori politici, metodologie, strumenti e risultati della ricerca come supporto”

Franco Cuccureddu, Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio:

L’accordo coinvolge tutti i settori del nostro assessorato per far sì che la Sardegna sia una regione percepita come accogliente per tutto l’anno, per contribuire alla crescita dell’artigianato e rendere il commercio più competitivo. La valutazione d’impatto, anche in chiave predittiva, riguarderà i settori ambientale, economico, mediatico e sociale per verificare non solo il ritorno per l’economia sarda, ma anche per le casse regionali, al fine di monitorare l’efficacia dell’investimento fatto sugli eventi, a partire dall’America’s Cup.

I dettagli del protocollo sono stati illustrati da Angela Maria Porcu, direttrice generale dell’Assessorato regionale al turismo, artigianato e commercio. Alla presentazione è intervenuta anche Leslie Ryan, direttrice dell’ACE, il comitato organizzatore della regata preliminare della Louis Vuitton America’s Cup, che ha illustrato la portata dell’evento, in termini di presenze e visibilità mediatica, e gli ultimi aggiornamenti relativi all’organizzazione.

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