Progetto PeDESS: riconoscimento per una studentessa UniCA

Pasqua Chessa, laureata con una tesi in lingua sarda, incontra l'Assessora Portas

24 Marzo 2026
3 minuti di lettura
Pasqua Chessa con l'Assessora Ilaria Portas

Un importante momento di riconoscimento per il valore della lingua sarda e per l’impegno delle nuove generazioni nella sua tutela e valorizzazione. Nella giornata di ieri, la neolaureata in Lingue e Letterature Moderne Europee e Americane, Pasqua Chessa, è stata ricevuta dall’assessora regionale alla Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna, Ilaria Portas. L’incontro è stato voluto dall’assessora, che ha espresso personalmente la propria riconoscenza alla giovane per aver scelto di scrivere e discutere la propria tesi di laurea in lingua sarda.

Durante il colloquio, l’assessora Portas ha sottolineato l’importanza di iniziative come quella di Pasqua Chessa, capaci di rafforzare l’identità linguistica e culturale dell’isola, incoraggiando al contempo altri studenti a intraprendere percorsi simili.

Sono originaria di Orune, un piccolo paese in provincia di Nuoro di circa 2000 abitanti, dove il sardo è ancora una lingua viva. Ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente in cui il sardo è la mia prima lingua, la lingua con cui comunico quotidianamente in famiglia e con le amiche, ha raccontato Pasqua Chessa. L’obiettivo della mia tesi di laurea nasce dalla volontà di valorizzare il sardo e scardinare il pregiudizio che lo vede ancora, erroneamente, come un limite all’istruzione o un ostacolo alla padronanza dell’italiano.

La giovane ha poi spiegato il percorso che l’ha portata alla realizzazione del progetto:

Grazie alla mia relatrice, la professoressa Giulia Grosso, ho avuto l’opportunità di trasformare questa aspirazione in un progetto concreto all’interno del progetto PeDESS (Pedagogia e Didattica per l’Educazione linguistica nella Scuola e nella comunità sarda). Il mio lavoro è stato quello di progettare unità didattica in lingua sarda all’interno di un manuale per l’insegnamento della lingua sarda, con lo scopo di dimostrare che l’insegnamento del sardo non è in contrasto con l’apprendimento di altre lingue più diffuse, ma al contrario, serve a riconoscere il diritto naturale, culturale, sociale e politico di questa lingua.

Infine, ha sottolineato il valore più ampio dell’iniziativa:

Contribuire al progetto PeDESS attraverso la creazione di un’unità didattica in sardo vuole essere un modo per dimostrare che la lingua sarda si può preservare, trasmettere e soprattutto insegnare. Nonostante le differenze tra le varie parlate locali, è possibile definire un percorso didattico efficace che permetta di tramandare questo patrimonio linguistico che ci appartiene.

Per Giulia Grosso, relatrice di laurea della studentessa e docente di Didattica delle Lingue Moderne:

Il premio assegnato dall’Assessora Portas alla tesi di Pasqua Chessa rappresenta un riconoscimento prezioso per l’intero gruppo di ricerca e didattica che lavora sulla valorizzazione del plurilinguismo sul territorio sardo. È l’entusiasmo delle nostre studentesse e dei nostri studenti a guidarci nell’ideare progetti che legittimino con sempre maggior convinzione il patrimonio linguistico e culturale presente sull’isola e diano strumenti concreti per la sua tutela e il suo rafforzamento.

Ai nostri microfoni Pasqua Chessa e Giulia Murgia referente scientifica dei progetti PeDESS e PLUREs:

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