Presentazione progetto EOPAC

Sette i dipartimenti dell’Ateneo coinvolti nel processo di efficientamento e ottimizzazione di produzioni agroalimentari tipiche

16 Dicembre 2025
4 minuti di lettura

Ha preso avvio, con l’evento di lancio alla cittadella universitaria di Monserrato, il progetto EOPAC, nato con l’obiettivo di mettere a punto e applicare nuove tecnologie, basate sulla valorizzazione delle condizioni climatiche locali, alle produzioni  agroalimentari tipiche per ottimizzarne i processi, migliorare l’efficienza e la sostenibilità, e rendere le aziende più competitive nei mercati nazionale e internazionale.

Coinvolti, nelle diverse fasi del progetto, sette dipartimenti dell’Ateneo: Ingegneria elettrica ed elettronica (DIEE), Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali (DIMCM), Matematica e informatica (DMI), Ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR), Scienze della vita e dell’ambiente (DISVA), Scienze economiche e aziendali (SEA), Pedagogia, psicologia e filosofia (DPPF).

Il progetto di ricerca si focalizza sui processi di alcune aziende di Fonni specializzate nella produzione di prosciutti e insaccati e del pane carasau e guttiau. Punto di partenza comune, una serie di attività atte a mappare le criticità del  processi di maturazione degli insaccati e di raffreddamento del pane e del relativo sistema  industriale. Una volta individuate le priorità di intervento, il gruppo di ricerca proporrà soluzioni correttive efficaci, attraverso elementi  di  “Industria  4.0” e comunicazioni ad alta velocità, tecnologie IoT, algoritmi di machine learning.

L’informatizzazione consentirà la realizzazione di un sistema  moderno per la sicurezza e la genuinità alimentare delle  produzioni di salumi, compresa la tracciabilità (Blockchain). Ulteriori vantaggi, la riduzione della quantità di materiali  di  scarto da smaltire, l’aumento della sicurezza della loro gestione, il recupero energetico e il suo reimpiego per coprire  parte dei consumi energetici  della  produzione. Grande attenzione sarà data anche all’aspetto gestionale ed economico finanziario. Il tutto, nel massimo rispetto della tradizione artigiana e dell’autenticità dei prodotti e della loro filiera.

Il progetto EOPAC conta su un budget di oltre 9 milioni di euro e vede come capofila Studio A Automazione.

Francesco Mola, Magnifico Rettore dell’Università di Cagliari: Questo progetto ci riporta al tema, importantissimo, di portare l’università tra le aziende del territorio. A livello europeo, il nuovo programma di ricerca Horizon prevede uno stanziamento di 65 miliardi di euro, gran parte destinati a progetti con industrie e imprese. A fronte di queste cifre, appare sempre più importante che l’università colga ogni ed occasione di ricerca con il mondo imprenditoriale. Con EOPAC inoltre c’è una grande interazione tra i vari dipartimenti dell’Ateneo, che portano esperienze diverse. La forza del nostro Ateneo è proprio la sua multidisciplinarietà, un valore che potrà fare la differenza anche in futuro.

Daniele Cocco, presidente Facoltà Ingegneria e architettura: Il settore dell’agrindustria è fortemente trainante ed è fondamentale apportare innovazione ed efficientamento. La nostra facoltà è molto interessata a questo mondo, che diventa un volano per il settore primario, è sostegno per tante famiglie e genera un grande indotto. Il nostro obiettivo è anche vedere i nostri laureati e le nostre laureate assorbiti da questo settore, dove possano mettere a frutto le competenze acquisite durante lo studio.

Daniela Falconi, sindaca di Fonni: Nel nostro territorio operano aziende forti e dinamiche che hanno volontà di svilupparsi, ma c’è sempre bisogno di nuovi investimenti anche per contenere il fenomeno dello spopolamento. Per essere forti e competitivi, è necessario esportare e stare sul mercato e bisogna strutturarsi in modo importante.  L’apporto dell’università è basilare anche per far crescere la consapevolezza in questo settore. Il nostro appello all’ateneo è di investire in corsi di laurea sul settore alimentare e tecnologico, che contribuiscano a formare i nostri giovani e dare loro competenze capaci di incidere sull’ingegneria alimentare, sul marketing e sull’economia.

Sugli obiettivi del progetto, abbiamo intervistato Alessandro Fanti e Mauro Franceschelli, docenti del DIEE, e Francesco Desogus, docente del DIMCM.

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