Presentato a Cagliari il Rapporto SarMed 2025

Il progetto è stato concepito da ISPROM e realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna e la collaborazione degli atenei di Cagliari e Sassari

20 Novembre 2025
3 minuti di lettura
La copertina del rapporto Sarmed

Si è svolta oggi, 20 novembre, nell’Aula Magna Baffi dell’Università di Cagliari, la presentazione del terzo Rapporto “La Sardegna e il Mediterraneo”, un progetto concepito dall’Istituto di Studi e Programmi per il Mediterraneo (ISPROM) e realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna e la collaborazione degli atenei di Cagliari e Sassari. Il volume, pubblicato da UNICApress, casa editrice dell’Università di Cagliari, rappresenta un importante contributo scientifico sulla posizione dell’isola nel complesso scenario geopolitico, economico e sociale del Mediterraneo contemporaneo.

Curato da Marco Calaresu, Michela Cordeddu, Patrizia Manduchi, Giovanni Sistu e Stefano Usai, il Rapporto è frutto del lavoro di 33 ricercatori e ricercatrici appartenenti alle due università sarde, all’ISPROM, al programma Interreg NEXT MED e ad altri enti partner. L’Università di Cagliari ha lavorato sia alla progettazione sia alla presentazione dei contenuti, dando il proprio contributo alla ricerca mediterranea con un approccio comparativo e interdisciplinare che abbraccia economia, geografia, storia, scienze politiche, migrazioni e cooperazione.

Nel volume vengono analizzate le profonde trasformazioni che attraversano l’area mediterranea e le loro ricadute sulla Sardegna: dai flussi economici tra l’Isola e i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa (cosiddetti “MENA”) alle reti energetiche euro-mediterranee, fino alle dinamiche demografiche e ai fenomeni di spopolamento e mobilità, osservati in chiave comparata con Baleari e Corsica. Non manca uno sguardo culturale, con la riscoperta nel mondo arabo di figure come Antonio Gramsci e Grazia Deledda, testimonianza di un dialogo che continua a generare connessioni profonde.

Da sinistra: Giovanni Sistu, Stefano Usai, Salvatore Cherchi, Alessandra Carucci e Micaela Morelli

La conferenza si è aperta con i saluti istituzionali di Micaela Morelli, vicepresidente della Fondazione di Sardegna, di Salvatore Cherchi, vicepresidente ISPROM e di Alessandra Carucci, prorettrice delegata per l’Internazionalizzazione dell’Università di Cagliari.

“Il rapporto col Mediterraneo è strategico – ha detto Carucci – per noi come ateneo ma anche per l’intera Regione Sardegna. Rafforzare la cooperazione è e deve rimanere un’obiettivo, in particolare sul fronte della sostenibilità economica e sociale.”

La presentazione del Rapporto è stata affidata a Giovanni Sistu e Stefano Usai, entrambi docenti dell’Università di Cagliari. A seguire sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali, del mondo della ricerca e della cooperazione mediterranea, tra cui il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Piero Comandini, il deputato della Repubblica Silvio Lai, la giurista e docente UniCa Francesca Ippolito e la ricercatrice del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici Marta Debolini.

L’ampia partecipazione, in particolare quella istituzionale, ha confermato l’interesse crescente verso i temi mediterranei e il ruolo strategico dell’università nel favorire riflessioni e collaborazioni che guardano al futuro dell’Isola e dell’intera area mediterranea.

Ai partecipanti è stata distribuita una copia cartacea del volume, mentre la versione digitale è stata resa disponibile online (link qui sotto). Il Rapporto SarMed 2025 si conferma uno strumento essenziale per comprendere le trasformazioni in corso e per contribuire, attraverso la ricerca accademica, alla costruzione di nuove traiettorie di cooperazione tra la Sardegna e i paesi della regione mediterranea.

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