Nelle scorse settimane, nella cornice di Palazzo Vecchio a Firenze, sono stati assegnati i riconoscimenti della terza edizione del Premio Baldry-Luberti, promosso dalla Fondazione Terre des Hommes Italia e dal CISMAI, in collaborazione con Artemisia Centro Antiviolenza e con il sostegno del Progetto RESPIRO. Un’iniziativa che celebra l’impegno nella prevenzione e nel contrasto al maltrattamento e all’abuso all’infanzia, dedicata alla memoria di Anna Costanza Baldry e Roberta Luberti, figure di riferimento nella tutela di donne e minori.
Quest’anno il premio si è articolato in due sezioni: una dedicata alle tesi universitarie e ai lavori di ricerca, e una nuova categoria riservata ai servizi giornalistici sul tema degli orfani di femminicidio.
Soddisfazione per l’Università degli Studi di Cagliari, che vede premiato Maurizio Gallo, laureato nel corso magistrale in Innovazione sociale e comunicazione, per la sua tesi magistrale dedicata al tema del maltrattamento all’infanzia. Il lavoro di Gallo si è distinto per originalità metodologica, solidità teorica e capacità di proporre nuove prospettive operative in un ambito estremamente delicato e complesso. L’altro elemento qualificante del lavoro è stata l’attenzione al linguaggio, che si è tradotto in uno strumento di attività professionale a garanzia di pratiche antidiscriminatorie.
Accanto a Gallo, sono stati premiati per le tesi magistrali Alessandra Pantaleo (Università di Bari “Aldo Moro”), mentre per le tesi di dottorato il riconoscimento è andato a Diletta Mauri (Università di Trento). Due menzioni speciali sono state attribuite a Simona Ruggeri (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e Cristina Tomio (Università di Verona).
Ai nostri microfoni il premiato, Maurizio Gallo:
