Oltre il post-doc grazie all’EDUC Young Researchers Programme

Il programma è pensato per sostenere i ricercatori nelle prime fasi della carriera accademica

10 Marzo 2026
3 minuti di lettura

C’è una fase della carriera accademica che spesso si colloca tra opportunità e incertezza: quella dei ricercatori post-doc. È il momento in cui si consolidano pubblicazioni e progetti, si costruiscono collaborazioni internazionali e si definisce la direzione del proprio percorso professionale. Proprio su questo passaggio cruciale interviene l’alleanza europea European Digital UniverCity (EDUC), di cui fa parte l’Università degli Studi di Cagliari, attraverso l’EDUC Young Researchers Programme (EYRP).

Il programma rappresenta un modello strutturato per sostenere ricercatori e ricercatrici nelle prime fasi della carriera accademica. Non si tratta solo di un’opportunità di mobilità internazionale, ma di un percorso che integra diversi strumenti di sviluppo professionale: un Personal Career Development Plan per pianificare obiettivi e competenze da rafforzare, un programma di mentoring, accordi di supervisione tra università partner e un periodo di mobilità obbligatoria presso un altro ateneo dell’alleanza. L’obiettivo è accompagnare i post-doc nelle scelte di carriera, offrendo strumenti concreti per orientarsi tra ricerca, insegnamento e possibili percorsi anche al di fuori dell’accademia.

All’Università di Cagliari il programma è sviluppato nell’ambito delle attività EDUC coordinate dalla Prorettrice per l’Internazionalizzazione, Alessandra Carucci, con l’intento di rafforzare l’inserimento dei giovani ricercatori in una rete scientifica europea.

Un esempio è quello di Igor Deiana, post-doc del dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Ateneo cagliaritano, che partecipa al programma con la supervisione di Giulia Isabella Grosso. Grazie al percorso EDUC è oggi coinvolto nel progetto PLUREs (PLUrilinguismo in REte), che lavora con le scuole per promuovere l’educazione alla cittadinanza plurilingue e interculturale, valorizzando tutte le lingue presenti in classe, comprese quelle di minoranza.

La mobilità internazionale è uno degli elementi chiave del programma. Nell’ambito dell’EYRP l’Università di Cagliari ospita anche la ricercatrice Federica Velli, proveniente dall’Università di Rennes. Arrivata a Cagliari nel novembre 2025, trascorrerà tre mesi presso il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, dove svolge attività di ricerca nel campo degli European Studies sotto la supervisione di Luca Pantaleo.

Federica Velli
Federica Velli

L’esperienza di questi giovani ricercatori mostra come l’Alleanza EDUC possa diventare non solo una piattaforma di scambio tra università, ma un vero ecosistema di crescita professionale, capace di collegare ricerca, mobilità internazionale e sviluppo delle competenze. In un contesto europeo in cui la sostenibilità delle carriere scientifiche è una priorità crescente, programmi come l’EYRP contribuiscono a rafforzare la qualità della ricerca e la resilienza dei percorsi professionali delle nuove generazioni di studiosi.

Le attività sperimentate con l’EDUC Young Researchers Programme costituiscono inoltre la base per una futura proposta Marie Skłodowska-Curie COFUND, coordinata dall’Università di Cagliari, con l’obiettivo di creare una rete permanente di post-doc all’interno dell’alleanza e finanziare nuove fellowship dedicate alla ricerca avanzata e allo sviluppo della carriera dei giovani ricercatori europei.

A destra Igor Deiana

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