La Cittadella Universitaria di Monserrato ha ospitato venerdì 13 marzo la fase regionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze, la competizione internazionale che mette alla prova studentesse e studenti delle scuole superiori su domande come: Cosa succede al cervello sotto stress? Come si riconosce una malattia neurologica dai suoi sintomi? Come funziona la memoria?
Il titolo di campione regionale è stato conquistato da Stefano Ilot, studente del Liceo delle Scienze Applicate “Marconi-Lussu” di San Gavino, mentre il secondo e il terzo posto sono andati a Mattia Cabras, del Liceo Scientifico “Pacinotti” di Cagliari, e Alessandro Lai, del Liceo Classico “Azuni” di Sassari.
Per conquistare il podio gli studenti sardi si sono sfidati, prima in squadra e poi individualmente, sulle loro conoscenze riguardo il funzionamento del cervello umano. Attraverso prove come cruciverba tematici, domande a scelta multipla e quesiti a risposta aperta è stata messa alla prova la loro curiosità e capacità di ragionamento scientifico su una materia tra le più affascinanti della scienza moderna.
Stefano Ilot rappresenterà ora la Sardegna alla fase nazionale, in programma a Camerino il 22 e 23 maggio 2026, ultima selezione per l’accesso all’International Brain Bee organizzato a Washington DC dal 14 al 18 novembre 2026 nell’ambito del congresso annuale della Society for Neuroscience.
La competizione di Monserrato è stata organizzata dalle ricercatrici Anna Lisa Muntoni e Annalisa Pinna dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, in collaborazione con la Sezione di Neuroscienze e Farmacologia Clinica del dipartimento di Scienze Biomediche e con il dottorato in Neuroscienze dell’Università di Cagliari. L’evento è stato arricchito dall’intervento di Roberto Frau, referente per l’Assicurazione della Qualità del Dottorato in Neuroscienze dell’Ateneo e membro della Società Italiana di Neuroscienze. L’iniziativa rientra nel programma del Ministero dell’Istruzione e del Merito per la valorizzazione delle eccellenze studentesche.
Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno contribuito con impegno ed entusiasmo all’organizzazione e alla riuscita dell’evento, e all’Università degli Studi di Cagliari per averlo ospitato, hanno sottolineato le ricercatrici promotrici.


