A cento anni dalla sua nascita, il nome di Nereide Rudas continua a evocare la forza e l’intelligenza di una pioniera. Psichiatra, docente e direttrice della Clinica psichiatrica dell’Università di Cagliari, ha saputo coniugare rigore scientifico e libertà di pensiero, aprendo la strada a una nuova visione della scienza e del ruolo delle donne nell’accademia.
Per celebrarne il ricordo, il Comune di Cagliari, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, ha organizzato una serata-evento al Teatro Carmen Melis, che ha visto la partecipazione di tante persone accomunate dall’aver condiviso con Nereide tanti momenti della loro vita professionale e personale.
A introdurre la serata è stata Maria Francesca Chiappe, Assessora alla Cultura, Spettacolo e Turismo del Comune di Cagliari, che ha voluto sottolineare il valore simbolico e umano dell’iniziativa:
Non era solo una psichiatra: era soprattutto una raffinata intellettuale. Donna libera, Nereide Rudas ha girato il mondo portando Cagliari nel cuore. Ricordarla a teatro a cento anni dalla nascita è stato doveroso da parte del Comune e importante per chiunque l’abbia conosciuta.
Tra le voci che hanno ripercorso la carriera e l’impegno della professoressa Rudas non potevano mancare quelle provenienti dal mondo accademico. Maria Del Zompo, docente emerito e già Magnifica Rettrice dell’Università di Cagliari, ne ha ricordato la statura di scienziata e di donna di cultura:
Ho avuto il piacere di interagire con la professoressa Rudas molte volte e ho avuto modo di apprezzare la sua notevole conoscenza e competenza nel mondo della psichiatria sociale e della criminologia, che andava ben oltre la sua disciplina professionale e ne caratterizzava la statura di grande donna di cultura, non solo di scienza. Ha portato sempre avanti le sue idee su psiche, identità, libertà di pensiero, riconoscimento e difesa del mondo femminile. Sempre con l’arguzia e l’eleganza che la contraddistingueva.
Un ritratto che si intreccia con quello proposto da Giancarlo Nonnoi, già docente di Storia della filosofia moderna e di Storia dell’università, che ha ricordato il coraggio e la determinazione di Rudas in un’epoca in cui la carriera accademica femminile era ancora un percorso a ostacoli:
Nereide Rudas fa parte di quel ristrettissimo gruppo di giovani donne che nei primi decenni del Secondo dopoguerra furono capaci di percorrere per intero l’accidentato sentiero della carriera scientifica e accademica, confrontandosi con un mondo, quale quello della salute e della cura, presidiato in modo quasi esclusivo da figure e personalità maschili, e nel quale alle donne erano riservate esclusivamente posizioni di supporto e di nursering.
Tra coloro che hanno proseguito la sua eredità accademica c’è Bernardo Carpiniello, allievo e successore di Nereide Rudas alla direzione della Clinica psichiatrica dell’ateneo, che ha voluto ricordarne la coerenza e l’indipendenza di pensiero:
Era una persona libera, nella dimensione più vera della libertà, quella del pensiero. Detestava il conformismo, sapendo andare spesso contro il pensiero dominante e le mode scientifiche e culturali omologanti. Era avanti, spesso molto più avanti di persone ben più giovani di lei, perché libera dai pregiudizi, di ogni tipo, che riteneva un ostacolo formidabile a capire l’Altro, e ad avvicinarsi a Lui.
Il filo del ricordo si è poi intrecciato con quello più intimo di Graziella Boi, psichiatra e oggi direttrice della Struttura complessa per il trattamento dei disturbi psichiatrici correlati ad alcol e gioco d’azzardo, che ha evocato la sensibilità e la profondità umana di Rudas:
Oggi mi piace ricordarla mentre racconta i luoghi della sofferenza psichica e le storie delle sue “libere donne” di Monte Claro, alle quali dedicherà uno straordinario libro dal titolo Storie Senza. A questo punto ci piace immaginarla ancora al nostro fianco, a incoraggiarci e sostenerci per la mente, con il cuore.
Durante la serata è stato presentato un poster commemorativo con una fotografia di Daniela Zedda proveniente dall’archivio di Riccardo Spignasi, curato da Carla Romagnino, Presidente Onorario dell’Associazione ScienzaSocietàScienza. Il poster sarà esposto anche nell’ambito dell’iniziativa Le scienziate del giorno durante il Festival della Scienza “Tramas”, in programma dal 6 all’11 novembre 2025 all’ExMa di Cagliari.
La serata si è aperta con la produzione teatrale L’isola dei coralli di Nereide Rudas, curata dall’Associazione Culturale Tra parole e musica – Casa dei suoni e racconti, presieduta da Silvia Cei. Lo spettacolo ha intrecciato parole, musica e movimento in una narrazione che ha restituito la forza e la delicatezza del pensiero di Rudas, offrendo al pubblico un modo nuovo per riscoprirne la voce e l’eredità intellettuale.
