Per sostenere la candidatura della civiltà nuragica nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra l’Università di Cagliari, l’Università di Sassari, l’Associazione Progetto Sardegna (APS) e la Duke University (Carolina del Nord). L’accordo sancisce l’avvio di una collaborazione internazionale che porterà alla creazione in Sardegna di un ArcheoHub dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale nello studio e nella valorizzazione della civiltà nuragica.
La presentazione ufficiale dell’iniziativa si è svolta a Sa Manifattura di Cagliari, alla presenza dei Rettori delle due università sarde, Francesco Mola e Gavino Mariotti, e del professor Maurizio Forte della Duke University, figura di riferimento a livello mondiale nel campo dell’archeologia digitale.
Il Protocollo prevede lo sviluppo di attività congiunte nei settori della ricerca, della formazione e della divulgazione scientifica, con un forte impegno verso il public engagement e iniziative rivolte anche al grande pubblico. Le azioni saranno articolate attraverso accordi operativi specifici, in una prospettiva strategica di lungo periodo, orientata alla crescita culturale e scientifica della Sardegna e alla promozione internazionale del suo straordinario patrimonio storico.
Il Rettore Francesco Mola, durante l’incontro con i giornalisti, ha sottolineato l’importanza di applicare le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale.
L’intelligenza artificiale rappresenta una sfida a 360 gradi: non si limita all’ingegneria o all’elettronica, ma investe profondamente anche il piano culturale. È un cambiamento ampio, complesso e inevitabile. Noi ci siamo, siamo presenti e stiamo già lavorando: sarà senza dubbio la prossima grande sfida. Come in passato è accaduto con l’avvento di internet, oggi ci troviamo di fronte a un nuovo punto di svolta. Affronteremo anche questa trasformazione, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno e di contrastare ogni forma di digital divide.
L’intelligenza artificiale rappresenta una sfida anche per settori come il turismo, la promozione e la valorizzazione del nostro territorio: significa innovare il nostro sistema turistico, renderlo più efficace, più intelligente, e al tempo stesso compiere un vero salto di qualità nella narrazione e nell’esperienza dell’isola.




