Nasce a Cagliari il CAMI: la casa tra diritti, mercato e politiche pubbliche

Il progetto è stato presentato nel corso di un convegno in ingegneria

5 Maggio 2026
2 minuti di lettura
Convegno CAMI
Convegno CAMI

In un contesto segnato da crescenti tensioni tra dinamiche di mercato, trasformazioni urbane e diritto all’abitare, la questione abitativa diventa sempre più strutturale e si pone al centro delle scelte politiche economiche e territoriali. Per dare una risposta a queste necessità nasce CAMI (Centro interdipartimentale di Ricerche sulla Casa e il Mercato Immobiliare) avviato ufficialmente ieri, nell’Aula magna di Ingegneria e architettura, nel corso di un convegno dal titolo: “L’abitare tra diritti, mercato e politiche”,

Promosso dai dipartimenti di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR), Scienze Economiche ed Aziendali (DSEA) e Scienze Politiche e Sociali (DSPOL), il Centro si propone come uno spazio stabile di ricerca, confronto e collaborazione tra università, istituzioni e attori del territorio. L’obiettivo è sviluppare strumenti analitici e operativi per il governo dei fenomeni abitativi, in una prospettiva che tenga insieme politiche strutturali, innovazione tecnologica e inclusione sociale, promuovendo un approccio integrato capace di tenere insieme dimensione economica, sociale e spaziale

La sessione dedicata alla presentazione del CAMI ha illustrato visione, missione e linee di lavoro del nuovo Centro, con gli interventi di Ivan Blečić, Patrizio Monfardini (DSEA), Antonello Podda (DSPOL) e Valeria Saiu. È emersa con chiarezza la volontà di costruire un laboratorio permanente capace di incidere sia sul piano della conoscenza sia su quello delle politiche pubbliche.

La sessione conclusiva ha visto il confronto tra rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, enti gestori e attori del settore, Al centro del dibattito, il governo del territorio e il diritto alla casa come asse strategico per lo sviluppo equo delle città.

A chiusura dei lavori sono stati presentati i primi atti di adesione al CAMI da parte di partner istituzionali e soggetti della filiera abitativa. Un passaggio che segna l’avvio di una rete di cooperazione destinata a consolidarsi nel tempo, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra ricerca e politiche pubbliche e contribuire alla costruzione di risposte efficaci alla crisi abitativa.

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