Nanopori: dalle scienze di base alle applicazioni

Un workshop internazionale ha fatto il punto sull'uso della tecnologia per il sequenziamento diretto del DNA, RNA e delle proteine

9 Giugno 2025
2 minuti di lettura
I partecipanti al Workshop

Esplorare la fisica degli oggetti su scala nanometrica per ingegnerizzare futuri nanodispositivi per le più svariate applicazioni. Questo il tema del Workshop internazionale “Nanopores: from basic sciences to applications”, che si è tenuto al Campus Sant’Ignazio dal 19 al 22 maggio.

L’evento, organizzato dai docenti Matteo Ceccarelli e Stefan Milenkovic del dipartimento di Fisica con il contributo del Centre Européen de Calcul Atomique et Moléculaire (CECAM), dall’Ambasciata di Francia in Italia attraverso il Bando Cassini e di diverse aziende biotech del settore, ha visto la partecipazione di 22 relatori provenienti da tutto il mondo che hanno presentato le ultime ricerche sulle nanotecnologie inerenti il sequenziamento di DNA/RNA e proteine attraverso l’uso dei nanopori, che rappresentano la frontiera per l’applicazione dei sensori nella nanomedicina e la base per future nanomacchine.

Folta la partecipazione del pubblico, molti i giovani laureandi e dottorandi. L’approccio multidisciplinare del workshop ha consentito uno sguardo articolato e all’avanguardia in un settore in rapida e continua evoluzione. Diversi gli aspetti trattati riguardanti la progettazione di nuovi nanodispositivi e pori biologici e ibridi, le nuove tecniche di simulazione anche per esperimenti su singole molecole, l’apprendimento automatico per l’analisi dei dati di trasporto.

Sottolinea Matteo Ceccarelli:

È stata un’occasione importante di confronto sull’uso della tecnologia dei nanopori per il sequenziamento diretto e free-label del DNA, RNA e delle proteine, comprese quelle con modificazioni post-traslazionali. I risultati presentati sono molto promettenti per lo sviluppo di nuovi device piu precisi, sostenibili, portabili ed economici. Siamo contenti dell’ampia partecipazione di giovani studenti e dottorandi dai vari gruppi, compresi quelli locali. L’appuntamento è fra due anni a Losanna con il prossimo workshop sempre sui nanopori, con un attenzione particolare alle tecniche di intelligenza artificiale per aumentare l’accuratezza dei sequenziamenti e il sensing di metaboliti specifici.

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