Una settimana di alta formazione sul campo, per approfondire metodologie innovative utili all’analisi, al monitoraggio e alla gestione degli ambienti montani attraverso tecnologie di osservazione della Terra e approcci multisensore.
Dal 19 al 24 luglio, a Stará Lesná in Slovacchia, una delegazione dell’Ateneo ha partecipato alla IRSSS 2026, la Summer School Internazionale sul Remote Sensing per lo studio dei sistemi fluviali montani. A rappresentare l’Ateneo Maria Teresa Melis, docente di geomatica responsabile del laboratorio di Telerilevamento TeleGIS presso il dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, il tecnico scientifico Salvatore Noli, due studenti dei corsi di laurea magistrali in scienze e tecnologie geologiche e di ingegneria ambientale e una dottoranda in scienze e tecnologie della terra e dell’ambiente.
L’iniziativa, organizzata nell’ambito del programma Erasmus+ Blended Intensive Programme (BIP), si è svolta con la collaborazione di importanti istituzioni europee, tra cui Pavol Jozef Šafárik University (UPJŠ, Slovacchia), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV, Italia), Slovak Academy of Sciences, Babeș-Bolyai University (Romania) e Palacký University Olomouc (Repubblica Ceca).
La platea, formata da oltre trenta studenti e studentesse provenienti anche da Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Italia, Turchia, Corea del Sud e Ucraina, affiancati da quattordici docenti ed esperti internazionali, ha seguito un programma avanzato di formazione e collaborazione internazionale ai piedi della catena montuosa degli Alti Tatra e dedicato alle applicazioni del telerilevamento e dei sistemi GIS negli ambienti fluviali montani.





In linea con il tema dell’edizione 2026, “Mountain River Systems Dynamics from a Multisensor and Multiscale Perspective”, focalizzato sull’integrazione di dati satellitari, rilievi da drone e osservazioni di campo, la delegazione ha partecipato a lezioni teoriche, dimostrazioni sul terreno e attività pratiche di elaborazione dati mediante software open source.
Tra gli argomenti trattati, la fotogrammetria UAV basata su Structure-from-Motion (SfM); rilievi UAV-LiDAR e acquisizioni iperspettrali in ambiente montano; utilizzo dei satelliti iperspettrali PRISMA ed EnMAP; servizi Copernicus per il monitoraggio di incendi, alluvioni, frane e valanghe; integrazione di dati LiDAR, multispettrali, iperspettrali e fotografici in flussi di lavoro riproducibili.
“La partecipazione alla IRSSS 2026 ha rappresentato un’importante opportunità formativa per gli studenti che hanno partecipato numerosi con entusiasmo e forte interesse”, il commento della docente Maria Teresa Melis, “anche questa sesta edizione ha integrato attività didattiche teoriche, esercitazioni pratiche e lavoro sul campo in un contesto internazionale e interdisciplinare, con l’obiettivo di rendere operativi gli studenti nelle tecniche di telerilevamento, nei sistemi GIS e nell’analisi multisensore applicata allo studio degli ambienti montani e fluviali. Al contempo, ha favorito lo sviluppo di capacità di collaborazione, problem solving e comunicazione in contesti multiculturali. La struttura blended del programma, che combina attività online e mobilità internazionale, costituisce inoltre un efficace modello di innovazione didattica e contribuisce al rafforzamento della dimensione europea della formazione universitaria”.
