Giovedì 14 maggio si è tenuta, nell’Aula Magna “Gaetano Cima” della Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari, la presentazione e proiezione del docu-film Mammarranca. Piccole geografie di un canale urbano. Diretto da Irene Atzeni, il documentario è stato realizzato nell’ambito del progetto di ricerca PRIN-PNRR “NEXT-CITIES. Next cities for whom? Imaginaries, resources and inequalities in urban fragments”, portato avanti da un équipe di geografi dell’Ateneo.
L’iniziativa ha offerto un’occasione di riflessione su uno spazio urbano fragile e complesso: il sistema d’acqua che collega il Riu Sailu al Canale Palma e attraversa l’area tra Pirri e il porto di Cagliari. Il film ha raccontato problematiche, pratiche e trasformazioni che interessano il canale di Mammarranca, mettendo al centro il rapporto tra ambiente urbano, territorio e comunità.
Alla proiezione del film è seguito un dibattito introdotto dal geografo Maurizio Memoli e con la partecipazione dei docenti Francesco Bachis (demoetnoantropologia), Marco Cadinu (storia dell’architettura) e Adriano Dessì (architettura del paesaggio). È intervenuto nel corso dell’evento anche il Rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, che ha sottolineato l’importanza di un progetto che mira a rinnovare, ma anche a rispettare.
Un fiume ha bisogno di ponti: servono per osservare senza rovinare, senza distruggere. Il rispetto della natura passa anche dalla capacità di non invaderla, ma di guardarla e osservarla. Questo è un tema molto forte e importante, perché il rischio più grande è legare tutto a un compromesso economico che spesso diventa l’anticamera di un utilizzo massivo e, alla fine, distruttivo.

Dal docu-film e dal successivo dibattito è emerso come il canale di Mammarranca, spesso percepito soltanto come un elemento marginale o problematico, rappresenti invece un luogo attraversato da molteplici forme di vita e parte integrante del paesaggio urbano cagliaritano. Dalle aree di Pirri, storicamente esposte al rischio di allagamenti, fino al porto di Su Siccu, il percorso del canale si intreccia con quartieri residenziali, infrastrutture e aree commerciali, richiamando l’attenzione sulla necessità di uno sguardo condiviso da parte di cittadini, istituzioni e politiche urbane.
