Dalle aule studio e scrivanie, alla platea del Teatro Massimo di Cagliari. Fino al 17 settembre, sette studentesse della facoltà di Studi umanistici dell’Università di Cagliari sono impegnate nell’innovativo percorso di alta formazione teatrale ACT, vincitore del bando Progetti Speciali 2023 indetto dal MiC / Ministero della Cultura.
Ideato da Alessandro Serra, regista e drammaturgo di fama internazionale (sua la firma sul “Macbettu”), ispirato a “Lezioni americane” di Italo Calvino, il corso è rivolto a dodici, tra attrici e attori professionisti provenienti da tutta Italia.
Al percorso formativo saranno abbinati quattro atelier di approfondimento e un laboratorio privilegiato di osservazione e studio, affidato al gruppo di studentesse (selezionate attraverso una call pubblica, su base curriculare e motivazionale), con il duplice obiettivo di seguire da vicino gli atelier, apprendere le tecniche sceniche e documentarle in forma di testimonianza scritta.
Vestiti i panni di aspiranti critiche e studiose di storia del teatro, le studentesse Sabrina Cau, Laura Cidu, Eleonora Melis D’Orazzi, Rebecca Negri, Claudia Federica Orrù, Donatella Sarais, Sara Spanu – guidate dal critico teatrale Alessandro Toppi – seguiranno, documenteranno e analizzeranno ogni fase del corso. Al termine della full immersion, ciascuna di loro produrrà un reportage e una breve tesi, come testimonianza e riflessione sulle modalità di lavoro, sui contenuti e sulle potenzialità, sulle aspettative e sui risultati.
“Partecipando all’Osservatorio ACT, le studentesse hanno un’occasione unica: superare il confine che separa palcoscenico e platea, per osservare da vicino, anzi dall’interno i processi di ricerca di uno dei maggiori registi contemporanei. Con la guida di uno dei più importanti critici italiani, potranno così conoscere in profondità il lavoro teatrale e imparare ad analizzarlo, raccontarlo, comunicarlo“, spiega Roberta Ferraresi, docente di Discipline dello spettacolo nella facoltà di Studi umanistici, “il percorso s’inserisce in un approccio consolidato nella facoltà di Studi umanistici e nel dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali, che attualmente si sta ampliando al teatro: affiancare ai corsi di studio molteplici iniziative di formazione extra-curricolari che integrano il mondo dell’università con quello del lavoro, in collaborazione con le realtà del territorio”.
