La prima cartografia ad alta risoluzione della Sardegna

Nata dalla collaborazione tra il dipartimento di Scienze chimiche e geologiche e l'Agenzia del distretto idrografico della Regione Sardegna

23 Luglio 2025
2 minuti di lettura
Il prorettore Fabrizio Pilo e Massimo Musacchio, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Presentata lo scorso 21 luglio all’Horse Country Resort  di Arborea la prima mappa di copertura del suolo ad alta risoluzione della Sardegna realizzata utilizzando dati satellitari.

La nuova cartografia è frutto di un accordo di collaborazione tra il dipartimento di Scienze chimiche e geologiche dell’Università degli Studi di Cagliari e l’Agenzia del distretto idrografico della Regione Sardegna. Il progetto è stato coordinato dalla professoressa Maria Teresa Melis e dall’ingegner Paolo Botti.

Il nuovo prodotto mira ad offrire una classificazione aggiornata e spazialmente accurata dell’uso del suolo a supporto della pianificazione ambientale, della gestione delle risorse e dell’elaborazione delle politiche a livello comunale e regionale. I dati satellitari svolgono un ruolo trasformativo in questo processo, consentendo un monitoraggio continuo, su larga scala e in tempo reale dei sistemi idrici che altrimenti sarebbero difficili o costosi da osservare a terra.

Il workshop di presentazione – organizzato dal dipartimento di Scienze chimiche e geologiche in collaborazione con l’Agenzia dei Distretto Idrografico, INGV e CNR-IMAA – si è svolto in occasione dell’apertura della quarta edizione della International Remote Sensing Summer School di San Vero Milis coordinata da Massimo Musacchio (INGV). Oltre cento i partecipanti che hanno seguito i lavori coordinati da Maria Teresa Melis e introdotti da Fabrizio Pilo, prorettore delegato per il Territorio e l’innovazione.

Sono intervenuti, tra gli altri: Giuseppe Mazzarella, delegato del Rettore per l’aerospazio; Davide Boneddu, presidente dell’Ordine dei Geologi della Sardegna; Francesco Spanedda, assessore agli Enti locali, Finanze e Urbanistica della Regione Sardegna; Manuela Matta, referente del servizio cartografico della Regione Sardegna.

Di particolare rilievo l’intervento del professor Stefano Andreucci, che ha presentato un approfondimento sulle ultime ricerche nell’area di Sale’ e Porcus, lo stagno dell’oristanese al centro dell’attenzione dell’Agenzia Spaziale italiana come sito candidato per la calibrazione e validazione di dati iperspettrali acquisiti da satellite.

Nel corso della giornata è stata inoltre annunciata l’adesione dell’Università di Cagliari al Network della Copernicus Academy, una importante rete europea di soggetti pubblici e privati che operano nel campo del telerilevamento e della gestione delle risorse ambientali. La candidatura al Network è stata approvata dalla EU Space Support Office della Commissione europea nell’agosto del 2024.

Il workshop è stato dedicato a Stefano Loddo, geologo membro della direzione della Protezione civile di Cagliari scomparso prematuramente lo scorso 4 giugno.

Nella galleria fotografica, alcuni momenti della giornata:

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