L’Università di Cagliari si conferma protagonista nella lotta all’endometriosi, affiancando il Rotary Club Cagliari Nord in un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi per migliorare la diagnosi e il trattamento della malattia. L’obiettivo è acquistare un ecografo di ultima generazione destinato alla clinica Ostetrica e Ginecologica dell’AOU di Cagliari.
Durante la presentazione del progetto, che vede l’Ateneo sardo al centro di una crescente rete di collaborazioni, è stata anche annunciata la nomina del professor Stefano Angioni, vice-Direttore del dipartimento di Scienze Chirurgiche, come unico rappresentante sardo nel Tavolo Tecnico istituito dal Ministero della Salute per lo studio e la ricerca sul dolore pelvico cronico, con particolare attenzione proprio all’endometriosi.
“La malattia è associata a infertilità nel 30-50% dei casi – ha sottolineato Angioni – e tra le donne che non riescono ad avere figli è presente nel 20-40%. Dati preoccupanti, soprattutto in un’isola come la Sardegna, che registra il tasso di natalità più basso d’Italia e tra i più bassi al mondo. È fondamentale quindi trattare questa patologia in centri qualificati, dove i risultati sulla fertilità sono significativamente migliori”.
Grazie all’impegno congiunto di istituzioni, università, mondo imprenditoriale e associazioni, la Sardegna punta a diventare un modello di riferimento nella cura e nella ricerca sull’endometriosi, con l’Università di Cagliari come perno scientifico e culturale dell’intero progetto.
