Intitolati al professore Angelo Cau i laboratori di biologia della pesca

La commossa cerimonia questa mattina nella sede del DISVA a Ponte Vittorio

13 Maggio 2026
3 minuti di lettura

La figura carismatica del professore emerito di ecologia Angelo Cau, l’eredità lasciata al suo gruppo di ricerca, la passione trasmessa a chi abbia condiviso con lui le tappe di una lunga e prestigiosa carriera.

Al docente, scomparso nel 2024, sono stati intitolati i laboratori di biologia della pesca, nella sede del dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente (DISVA) a Ponte Vittorio.

La commossa e partecipata cerimonia di svelamento della targa ha visto uniti nel ricordo i familiari del docente, il Magnifico Rettore Francesco Mola, il direttore del DISVA Enzo Tramontano, gli ex rettori Giovanni Melis e Maria Del Zompo, il prorettore vicario Gianni Fenu, il direttore generale Aldo Urru.

Oggi viviamo un momento particolarmente significativo, il nostro dipartimento non esisterebbe senza il contributo di Angelo Cau – ha dichiarato professor Tramontano – la totalità dei ricercatori e delle ricercatrici che oggi lavorano in questo laboratorio sono suoi allievi. Questa struttura è un gioiello che arriva da lontano e continua a essere vivo.

 Ciascuno dei presenti oggi può raccontare una sua storia personale con il professor Cau, con il quale io stesso ho avuto un rapporto di amicizia – il ricordo del Rettore – in lui vedevo una passione incredibile, immaginava la sua vita e il suo mondo come una grande famiglia allargata, anche in questo mi ha insegnato tanto. Ho ammirato anche il rispetto e la stima che ha sempre nutrito verso tutte le persone che lavoravano con lui.

La giornata commemorativa ha proposto un secondo, intenso momento nell’aula A del dipartimento introdotto dalla docente Cristina Follesa. Il gruppo di ricerca guidato da Cau, attraverso le parole della docente Rita Cannas, ha ripercorso e ricordato le tappe della sua brillante carriera accademica, sempre vissuta all’interno dell’Università di Cagliari. Qui, dopo la laurea conseguita nel 1973, sono seguiti, in rapida successione, i titoli di ricercatore, professore associato, professore ordinario di zoologia (1990) e di biologia marina (1997), fino al massimo riconoscimento accademico, il titolo di professore emerito di ecologia, conseguito nel 2016 per il lustro dato alla ricerca scientifica.

Una carriera accademica costellata da oltre 260 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali e numerosi, importanti traguardi. Tra questi, la presidenza della società italiana di biologia marina, l’istituzione del centro di competenza per gli studi della biodiversità marina nel 2009 e la ristrutturazione dell’ex insettario nei laboratori, che ora porteranno il suo nome.

Accanto al racconto del docente e studioso, anche le testimonianze dei docenti Silvio Greco e Giorgio Bavestrello e di Gianni Usai, presidente della cooperativa Su Pallosu, che hanno tratteggiato la sua personalità schiva e modesta, la sua dedizione e la passione trasmessa alle nuove generazioni di allievi e studiosi. 

In prima fila, la moglie Anna Maria Deiana, già docente ordinaria di zoologia, e i figli Alessandro, professore associato di ecologia, e Valeria.

Siamo grati per l’intitolazione, un onore che ci commuove e ci responsabilizza e che dà continuità alla sua vita, capace di unire dedizione al lavoro e alla formazione dei suoi allievi, e la vicinanza costante alla famiglia fatta di ascolto e sostegno – le parole di Valeria Cau – la cerimonia odierna è il segno concreto che il suo lavoro non si esaurisce con la sua assenza, una testimonianza di stima che va oltre la persona per diventare valore condiviso.

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