Inaugurazione AA Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio

Inaugurata oggi la 4^ edizione con una prolusione di Cristiana Collu

8 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Sogni, misura, responsabilità. Sono queste le tre parole chiave attorno alle quali si è articolata la prolusione di Cristiana Collu, già direttrice del MAN di Nuoro e oggi alla guida della Fondazione Querini Stampalia di Venezia, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio.

Un intervento denso di riflessioni, nel quale Collu ha richiamato il rapporto tra immaginazione, progetto e responsabilità culturale, affrontando temi centrali per la formazione nei campi della tutela, del restauro e della valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico.

Giunta alla sua quarta edizione, la Scuola di specializzazione si conferma uno strumento formativo di alto livello, pensato per architetti, ingegneri, storici dell’arte e archeologi. L’obiettivo è fornire competenze avanzate e strumenti critici per la cura, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico della Sardegna, con un’attenzione costante alla sostenibilità e alla fragilità di un territorio complesso, segnato da delicati equilibri ambientali e storici.

Nel corso dell’introduzione, la direttrice della Scuola Caterina Giannattasio ha sottolineato l’importanza di una valorizzazione del patrimonio artistico capace di dialogare con la contemporaneità. La tutela, ha evidenziato, non può prescindere dalla capacità di interpretare il presente e di immaginare nuovi usi e nuove narrazioni per il patrimonio.

Proiettarsi nella contemporaneità e nel paesaggio della Sardegna significa, secondo Giannattasio, riconoscere un’eredità che attraversa i secoli e i luoghi, fatta di architetture, paesaggi, stratificazioni culturali e memorie collettive. Un patrimonio fragile, che richiede competenze interdisciplinari e uno sguardo lungo, capace di coniugare conservazione e innovazione. In questo senso, la Scuola si propone come luogo di formazione ma anche di responsabilità civile, chiamata a proteggere e interpretare il patrimonio con uno sguardo rivolto al futuro.

All’inaugurazione hanno preso parte anche Fabrizio Pilo, prorettore per il Territorio e l’innovazione, e Ivan Blečić, direttore del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura.

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