Fa tappa a Cagliari il tour universitario #Noncifermanessuno, la campagna sociale motivazionale ideata nel 2014 da Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia che vanta la Medaglia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il patrocinio della CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università italiane – e del Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’incontro si è svolto nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria e Architettura gremita per l’occasione da studenti e studentesse delle scuole superiori.






A dare il benvenuto, insieme all’anima e all’ideatore del tour, è stato il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, che ha sottolineato il ruolo centrale che l’Ateneo riveste nella promozione di iniziative dedicate al benessere studentesco.
#NonCiFermaNessuno rispecchia la filosofia del nostro Ateneo. Le esperienze ascoltate durante il talk confermano che non vogliamo lasciare nessuno indietro. Alle studentesse e agli studenti dico di non accontentarsi mai.
Arriviamo a Cagliari con l’intenzione di superare le distanze geografiche e, soprattutto, quelle emotive – spiega Abete –. Durante la pandemia eravamo stati qui in una tappa speciale in streaming, ma parlare da uno schermo non è mai come guardarsi negli occhi. Tornare all’Università di Cagliari in presenza è fondamentale: la nostra campagna vive della relazione diretta, dell’ascolto autentico, delle domande che aprono spiragli e delle risposte che aiutano a non sentirsi invisibili.
Durante la giornata si sono avvicendati sul palco ragazzi e ragazze che hanno dato vita ai talk raccontandosi e condividendo le loro emozioni, paure, speranze, sogni e desideri. Una formula quella del talk arrivata dopo gli anni della pandemia, in cui l’impossibilità di accedere alle università e di incontrarsi ha permesso al format di rinnovarsi. Al centro del talk storie di eroismo quotidiano, all’interno di un viaggio alla scoperta delle nuove solitudini per riflettere su come la resilienza individuale possa diventare un’energia sociale. Storie di fragilità, ma anche di forza scandite dal suono del Golden Buzzer della Solitudine, un totem interattivo che dà un voce all’isolamento dei ragazzi, divenuto ormai mascotte del progetto.
Ogni volta che uno studente lo preme, combatte due nemici: la solitudine e la vergogna di ammetterla – prosegue Abete -. È il gesto più coraggioso che si possa compiere oggi. Quando lo premi, il silenzio si arrende. È un rituale simbolico moderno: riconoscere la propria fragilità davanti a tutti, ma senza vergogna, può essere l’inizio di un nuovo viaggio liberatorio e consapevole.
Il Premio #NCFN è stato assegnato a Thierno Balde Mamadou Saidou, giovane studente di Filosofia all’Università di Cagliari, arrivato in Italia a 11 anni dopo un lungo viaggio attraverso Mali, Algeria, Libia e deserto del Sahara.
Le difficoltà sono state tante, senza i miei genitori, a partire dalla lingua: mi sono sentito solo, nei miei pensieri e nella mia testa. In Italia ho trovato quella accoglienza che mi ha permesso di arrivare a dove sono oggi ma non dimentico la mia famiglia in Guinea: mi danno la forza di andare avanti ogni giorno.

Thierno, con la sua storia di coraggio e resilienza, rappresenta l’impegno dell’Ateneo nel riconoscere e valorizzare i percorsi personali più significativi.
Ai nostri microfoni Luca Abete e Thierno Balde:
