Si è conclusa con una partecipazione straordinaria l’edizione 2026 delle Giornate dell’Orientamento dell’Università degli Studi di Cagliari, che ha registrato circa 3.000 studenti e studentesse al giorno, per un totale di quasi 9.000 presenze complessive nelle tre giornate di attività.
Dal 18 al 20 febbraio, la Cittadella Universitaria di Monserrato ha accolto classi quarte e quinte provenienti da tutta la Sardegna: dall’area metropolitana di Cagliari al Sulcis, dall’Oristanese all’Ogliastra, dalla Barbagia fino al Nord dell’Isola, con istituti arrivati anche da Tempio Pausania e Sassari. Una partecipazione ampia che conferma il ruolo delle GO come appuntamento di riferimento per l’orientamento universitario regionale.
Per tre giorni, aule, laboratori e spazi espositivi si sono trasformati in luoghi di incontro e dialogo tra scuola e università. Il personale docente, tecnico-amministrativo e bibliotecario, insieme ai tutor di orientamento e ai tutor buddy, ha illustrato l’offerta formativa – dai corsi di laurea ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico – fornendo informazioni dettagliate sulle modalità di accesso, sui percorsi di studio e sugli sbocchi professionali. Accanto agli stand informativi, studenti e studentesse hanno potuto visitare strutture di ricerca, partecipare ad attività di laboratorio e museali, accedere alle aule informatiche, alle sale studio e alle biblioteche della Cittadella, sperimentando in prima persona la quotidianità universitaria.
Oltre ai corsi di studio, l’Ateneo ha presentato i numerosi servizi dedicati agli studenti, pensati per accompagnarli lungo tutto il percorso accademico: Ismoka per la mobilità internazionale, l’alleanza europea EDUC, il servizio Job Placement per l’ingresso nel mondo del lavoro, il Counseling psicologico, i servizi SIA e il CUS Cagliari per le attività sportive. Un sistema integrato di opportunità e supporti che rafforza l’esperienza universitaria ben oltre la scelta del corso di laurea.
Tra le iniziative più apprezzate anche in questa edizione, “Catch the Badge”, promossa dal Centro Linguistico di Ateneo, che ha dato la possibilità agli studenti e alle studentesse maggiorenni delle classi quarte e quinte di sostenere il test di lingua inglese per i livelli A2, B1 o B2. Con il conseguimento dell’Open Badge, i partecipanti potranno essere esonerati dal test di piazzamento obbligatorio previsto per le matricole.
L’Università – ha detto all’ANSA il rettore Francesco Mola – non è soltanto lezioni: offre per quattro-cinque anni un ambiente ideale per preparare il proprio futuro. Tante le novità: dalla magistrale in ingegneria gestionale a quella sulla sostenibilità in giurisprudenza. Poi la laurea in tossicologia forense, un settore che oggi è di particolare interesse che vede non soltanto l’impegno forte dei colleghi di biologia di quest’area ma anche quelli di giurisprudenza, di altri settori delle discipline Stem. Poi c’è ancora l’impegno su Olbia – ha concluso il prof. Mola – partiremo anche con la laurea triennale professionalizzante di avionica che si aggiungerà a quella di ingegneria navale . Aggiungo anche i master che sono partiti a Carbonia e a Iglesias su due temi differenti, cinema e ingegneria mineraria.
Particolare interesse ha suscitato il laboratorio dedicato all’Einstein Telescope (ET), il futuro osservatorio europeo di terza generazione per lo studio delle onde gravitazionali. Grazie al contributo del dipartimento di Fisica di UniCa, è stato spiegato il funzionamento dell’interferometro laser, la tecnologia alla base di ET: un sistema in cui un fascio di luce viene diviso in due percorsi distinti e poi ricombinato.
Le GO2026 si confermano così un appuntamento di punta dell’Università di Cagliari e un momento strategico di incontro tra scuola e università, capace di rafforzare il dialogo con il territorio e accompagnare migliaia di giovani verso una scelta consapevole del proprio futuro accademico.
Di seguito una gallery con i momenti più significativi e le interviste al Rettore Francesco Mola e Fabrizio Luchi, divulgatore scientifico per l’Einstein Telescope.






















