Dal corso intensivo di italiano alle escursioni naturalistiche a Villasimius, Molentargius e nel sito archeologico di Nora, passando per momenti di collaborazione e confronto, per un’esperienza ricca di apprendimento, scoperta e condivisione.
È stata scandita da più tappe, tutte finalizzate a migliorare le competenze linguistiche, conoscere il patrimonio storico e culturale del territorio e rafforzare i legami all’interno del gruppo in un clima di partecipazione e inclusione, la terza edizione dei Blended Intensive Programmes (BIP) sulla lingua e la cultura italiana organizzati da ISMOKA, l’ufficio per l’internazionalizzazione dell’Ateneo, in collaborazione con il CIS – Centro per l’insegnamento dell’Italiano agli stranieri, e dedicati al personale docente e non docente delle università europee.
Novantasei partecipanti da diciassette nazioni europee (Croazia, Francia, Germania, Grecia, Liechtenstein, Lituania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria) hanno preso parte in gruppi più piccoli e separati al programma, iniziato nel mese di maggio e articolato in tre sessioni distinte (25-29 maggio, 22-26 giugno, 20-24 luglio).






Momento centrale di ogni modulo, la frequenza in Ateneo di un corso intensivo di italiano di livello A1, A2 e B1, che ha previsto una lezione online prima dell’arrivo in Sardegna, venti ore in aula ogni settimana, e un’ulteriore sessione da remoto successiva alla mobilità.
Ad arricchire le giornate in presenza, diverse attività che hanno permesso ai partecipanti di immergersi nella storia e nel patrimonio naturalistico del sud Sardegna: la visita guidata all’orto botanico, il tour della città di Cagliari, le escursioni a Villasimius e al parco di Molentargius, la gita all’area archeologica di Nora.
