Individuare i biomarcatori misurabili nei comparti fluidi dell’organismo per la diagnosi precoce della sclerosi laterale amiotrofica (SLA).
Questo l’ambizioso obiettivo del progetto finanziato da PNRR: M6/C2_CALL “Translating single-cell vulnerability into novel ALS biomarkers and therapeutic targets: towards a liquid nerve biopsy”.
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro di medio termine per discutere sui risultati raggiunti. Il progetto, coordinato da Nilo Riva dell’Istituto Besta di Milano, vede il coinvolgimento di diversi gruppi di ricerca dell’Università di Cagliari, coordinati da Annarosa Carta, docente di Farmacologia del dipartimento di Scienze Biomediche.
La SLA è una patologia neurodegenerativa a decorso rapido e fatale, per cui non esiste allo stato attuale alcuna terapia in grado di arrestare completamente la progressione, e che vede la Sardegna come una delle aree più colpite al mondo.
