Un Ateneo che accoglie, ascolta, prende per mano le sue studentesse e i suoi studenti, accompagnandoli in ogni momento della loro carriera universitaria e rafforzandoli per le sfide future. La prima edizione del progetto Pro-ben MOEBIUS, che taglia il traguardo in questi giorni, ha reso ancora più concreta l’attenzione dell’Università di Cagliari verso la popolazione studentesca e il personale, attraverso un serie di attività ed eventi finalizzati a migliorare il benessere psicofisico in Ateneo e a fornire gli strumenti per superare le situazioni di crisi e disagio.
Gli esiti del progetto ministeriale sono stati presentati venerdì nell’Aula Specchi della Facoltà di Studi umanistici durante l’evento “La promozione del benessere UniCa con il progetto PRO-BEN MoEBIUS: primi risultati e prospettive per l’A.A. 2025/2026”. In parallelo, nelle diverse sedi universitarie, si è svolto l’Open day del benessere, con postazioni informative e momenti di incontro dedicati ai servizi per la salute e il benessere attivati per venire incontro ai più diversi bisogni espressi dalla comunità studentesca e dal personale docente e amministrativo, tecnico e bibliotecario che ha un rapporto diretto con il pubblico.



Nella prima edizione, l’attività di ricerca, analisi e azione – condotta da più team multidisciplinari coordinati dal Dipartimento di pedagogia, psicologia e filosofia – si è tradotta, da un lato, nel consolidamento di servizi già presenti, come il counseling psicologico. Dall’altro, ha risposto a specifiche esigenze di target mirati e alla necessità di supporto su tematiche di grande attualità. Sono così nati gli sportelli dedicati a studentesse e studenti stranieri, a chi vive situazioni di discriminazione, crisi e disagio. Alla popolazione studentesca, ma anche alle famiglie e al personale di Ateneo, sono stati rivolti seminari, laboratori e workshop su educazione alimentare, gaming patologico, dipendenza da smartphone, linguaggio di genere in ambito cinematografico. Un’azione specifica ha riguardato lo sport, con l’erogazione di voucher per la pratica gratuita di attività sportiva e la costituzione di un gruppo di supporto all’UniCa Sailing Team, il team velico di Ateneo.
Una grande varietà di iniziative di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, accomunate dall’obiettivo di favorire un reale e concreto benessere fisico e mentale, individuale e collettivo, l’inclusione e lo stare bene negli spazi dell’Ateneo.
“Il riscontro alle azioni messe in campo dal progetto Pro-ben MoEBIUS è stato importante, con numeri notevoli nell’accesso ai servizi e nella partecipazione alle diverse attività”, ha sintetizzato la responsabile scientifica Cristina Cabras, la risposta ricevuta ci incoraggia a proseguire sulla stessa direzione, nella seconda edizione di Pro-ben MoEBIUS al via in queste settimane. Tra le novità previste, la trasformazione degli spazi del contesto accademico, non solo aule e biblioteche ma tutti gli spazi di apprendimento, con l’allestimento di apposite resting room, ambienti dedicati al riposo, alla concentrazione e socializzazione.
In questa giornata – ha detto il Prorettore vicario, Gianni Fenu, nel portare i saluti del Magnifico Rettore, Francesco Mola, riportiamo l’attenzione sul fulcro di Pro-ben MoEBIUS, che coincide con l’obiettivo stesso della nostra università: lo studente e la studentessa, che qui vivono una formazione estremamente composita, sia come individui che come professionisti e cittadini. Il progetto ha potuto offrire, sotto questo aspetto, diversi tipi di apporto. Ha inoltre dato continuità all’attività coltivata nell’Ateneo da diversi anni con più progetti, finalizzati a supportare gli studenti e le studentesse affinché vivano meglio in una società estremamente dinamica.
Anche per il nostro dipartimento, il progetto Pro-ben MoEBIUS è stato un’occasione di crescita – le parole di Elisabetta Gola, prorettrice per la comunicazione e l’immagine e direttrice del dipartimento di pedagogia, psicologia e filosofia – abbiamo portato avanti azioni complesse e condotto un importante lavoro di ricerca, con benefici immediati su studenti e studentesse, messi in connessione più diretta e immediata rispetto ad altri progetti. Siamo pronti per la seconda edizione e confidiamo di poter lavorare anche per la terza annualità.
