L‘Università degli Studi di Cagliari ha ospitato nei giorni scorsi la seconda edizione dell’ESCI Day Italia, il seminario nazionale organizzato dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE in collaborazione con la Commissione Europea, DG EAC ed EACEA. Al centro dei lavori, la European Student Card Initiative, l’iniziativa per la digitalizzazione di Erasmus+ che punta a semplificare l’intera esperienza di mobilità attraverso un’unica infrastruttura digitale integrata a livello europeo.
Il seminario è stato un importante momento di confronto nazionale in vista del prossimo settennato Erasmus+ 2028–2034, con l’obiettivo di definire l’impegno degli atenei italiani nell’attuazione della ESCI e il suo contributo alla costruzione dell’Area Europea dell’Istruzione. Il peso dell’Italia nella partita è tutt’altro che marginale: il nostro Paese genera l’11% del totale europeo di mobilità Erasmus+ nell’istruzione superiore, collocandosi al quarto posto tra i Paesi di partenza e al secondo tra quelli ospitanti.
L’apertura dei lavori è stata introdotta dal Quartetto di Sassofoni del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, a cui hanno fatto seguito i saluti istituzionali della Prorettrice delegata per l’internazionalizzazione Alessandra Carucci. La docente ha ricordato come la condizione insulare renda la mobilità internazionale un tema ancora più strategico per l’Ateneo, auspicando che le due giornate consentano di esplorare le possibilità della European Student Card come strumento per facilitare la circolazione delle studentesse e degli studenti in Europa e oltre, guardando all’intero bacino del Mediterraneo, anche grazie al supporto aggiuntivo che la Regione Sardegna offre per la mobilità.
Maria Delogu, in rappresentanza dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna, ha portato i saluti dell’assessora Ilaria Portas e ha concluso il suo intervento ricordando Erasmo da Rotterdam, ispiratore del programma Erasmus, evocando la speranza che gli scambi, le conoscenze e i viaggi possano portare le giovani generazioni a costruire un mondo finalmente in pace.
Marco Meloni, presidente dell’ERSU di Cagliari, ha posto l’accento sull’importanza dei servizi a supporto della mobilità e sul ruolo del pubblico nell’ecosistema dell’accoglienza.
Avere uno studente Erasmus in un’aula è un valore per tutto il corso, non solo per quello studente o quella studentessa, così come avere un giovane internazionale che vive Cagliari è un valore per il territorio, per le persone, un valore culturale a cui noi crediamo tanto.
Il Magnifico Rettore Francesco Mola ha ringraziato la Regione Sardegna e l’ERSU per il lavoro condiviso, ricordando come in una regione come la Sardegna il programma Erasmus sia a tutti gli effetti un “mini meccanismo” di ascensione sociale, rendendo accessibili esperienze altrimenti non sostenibili, e ha concluso con un riconoscimento esplicito al personale tecnico-amministrativo e docente:
Dietro ogni esperienza Erasmus c’è un lavoro di tante persone che viene spesso ignorato. Tante mani accompagnano ogni studentessa e ogni studente che parte. Per cui, dandovi il benvenuto a nome di tanti Rettori e tante Rettrici, mi sento di dirvi: grazie per il lavoro che fate.
Il seminario ha offerto l’occasione per fare il punto sull’evoluzione in corso: gli atenei italiani hanno compiuto progressi significativi nella digitalizzazione dei processi legati alla mobilità, e in questo quadro la European Student Card è parte di un progetto politico e culturale più ampio, quello di rendere la mobilità il “nuovo normale” per le studentesse e gli studenti e di costruire un’identità europea condivisa.
I lavori della due giorni si sono alternati tra sessioni plenarie e workshop dedicati agli aspetti operativi e strategici dell’implementazione della ESCI negli atenei italiani: dalla gestione digitale delle candidature ai Digital Learning Agreement e agli accordi interistuzionali. La seconda giornata ha ospitato una sessione della Commissione Europea, con uno sguardo prospettico sul ruolo dell’Italia nell’attuazione della ESCI, seguita da una panel discussion che ha dato voce a prospettive diverse: quella delle studentesse e degli studenti, rappresentata da ESN Italia, e quella delle alleanze universitarie europee, con il contributo dell’alleanza EC2U sulle esperienze di interoperabilità già sperimentate.
