Double Degree per quattro studenti e studentesse di Ingegneria chimica e dei processi biotecnologici

Al traguardo il percorso di studi congiunto tra UniCa e l’Università di Chimica e Tecnologia di Praga (VŠCHT Praha)

2 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Si è celebrata a inizio giugno, alla University of Chemistry and Technology di Praga, la cerimonia finale di laurea per gli studenti e le studentesse del programma Double Degree per il corso di laurea magistrale in “Chemical Engineering and Bioengineering”, Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici!

Un percorso intenso e ambizioso che ha visto protagonisti quattro studenti e studentesse di UniCa e altrettanti dell’Ateneo ceco. Beatrice Carta, Monica Melis, Luca Selis e Marco Tucci hanno trascorso il primo anno del corso magistrale a Cagliari e il secondo a Praga, seguiti dai docenti locali anche nella stesura delle tesi sperimentali.

Hanno compiuto il percorso inverso, completando il corso a Cagliari, Sandra Báčková, Zuzana Coufalová, Valerie Fedorová e Jan Sochor.

Per tutti e otto, lo stesso importante traguardo: un’esperienza preziosa, sia dal punto di vista didattico che personale, e il conseguimento del titolo ceco di ingegnere e della laurea magistrale rilasciata dal nostro Ateneo.

Stefania Tronci, docente di Advanced Systems of Process Control e responsabile della commissione relazioni internazionali del corso di studi.

“La collaborazione e il percorso con doppio titolo con la University of Chemistry and Technology di Praga nasce dagli ottimi rapporti intessuti con i programmi Erasmus. Questo percorso ha offerto a tutti i partecipanti un grande arricchimento: entrati in un contesto universitario completamente diverso, hanno dovuto adattarsi rapidamente alla nuova realtà e a un approccio differente anche nella gestione degli esami e dell’attività in laboratorio, che nell’ateneo ceco è molto valorizzata. Esperienze come questa preparano ad affrontare con professionalità e consapevolezza anche una carriera lavorativa in tutta Europa. Anche per noi docenti”, ha aggiunto, “è stata un’esperienza stimolante, che ci ha permesso di collaborare con colleghi e colleghe e aprirci a nuove realtà”.

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