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In aula Capitini una lezione sulle leggi razziali

26 Gennaio 2024
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Convegno sulle leggi razziali: nella foto gli organizzatori, con Emilio Gentile e il Prefetto De Matteis

Tramandare alle future generazioni il concetto di memoria collettiva . Creare una cultura della memoria storica sulle esperienze tragiche e sui tragici avvenimenti del Novecento.
Questo il tema centrale dell’evento che si è svolto ieri 25 gennaio in Aula Capitini dal titolo: “Il fascismo e le leggi razziali” organizzato dall’Università degli Studi di Cagliari in occasione della Giornata della Memoria che si celebra in tutto il mondo il 27 Gennaio.

Ad aprire i lavori, in rappresentanza dell’Ateneo, il Prorettore delegato per la didattica e docente di Glottologia e Linguistica Ignazio Putzu che, nel suo discorso introduttivo, ha ribadito il concetto di memoria collettiva quale valore fondamentale da tramandare alle future generazioni. Queste giornate, ha ribadito il Prorettore, sono uno strumento indispensabile per fornire un quadro di riferimento nell’oggi che funga da monito e guida nel futuro, che permetta di superare i limiti legati alla scomparsa dei testimoni diretti. Creare una cultura della memoria nelle giovani menti diventa quindi un imperativo al fine di permettere il tramandare valori che altrimenti andrebbero persi.

Ospite d’eccezione Emilio Gentile, già professore ordinario di Storia contemporanea e professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza oltre che socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, che ha tenuto una lezione sul tema del fascismo e delle leggi razziali di quell’epoca.

In una sala gremita di giovanissimi studenti e studentesse, lo storico ha sottolineato come le leggi razziali emanate in epoca fascista abbiano causato di fatto una accelerazione importante del processo di internamento nei lager nazisti degli ebrei italiani.

Al seminario era presente anche il Prefetto di Cagliari Giuseppe de Matteis.

Ai nostri microfoni abbiamo sentito Emilio Gentile e Gianluca Scroccu docente di Storia contemporanea all’Università di Cagliari e organizzatore, insieme ad altri colleghi del dipartimento Lettere, lingue e beni culturali, dell’iniziativa.