Conferenza concerto in onore di Ennio Morricone

In Rettorato, una serata di musica e ricordi per celebrare il grande compositore

16 Dicembre 2024
2 minuti di lettura

Le immagini del maestro Ennio Morricone, la sua emozione mentre riceve la laurea honoris causa. In sottofondo, la colonna sonora, ipnotica e avvolgente, della Leggenda del pianista sull’oceano.

È stata un’immersione nella musica e nei ricordi, la conferenza concerto che venerdì in Rettorato ha reso omaggio all’indimenticato compositore e direttore d’orchestra e rievocato il suo incontro, speciale, con l’Ateneo. Suggellato, il 31 marzo 2000, dal conferimento della laurea honoris causa in Lingue e letterature straniere, proposta dal docente Antonio Trudu e conferita dal Rettore emerito Pasquale Mistretta. Presente anche lui, assieme al Rettore emerito Giovanni Melis, all’affollata serata organizzata nell’Aula magna e inserita nel programma del 17° Culture festival.

“La laurea honoris causa non si conferisce per le cose strette che una persona compie, ma per quello che riesce a muovere intorno, questa è la vera motivazione”, ha sottolineato il Magnifico Rettore, Francesco Mola, nel dare il benvenuto alla famiglia Morricone, “il maestro ha dato tante, di cose, e quando accettò questa laurea si disse onorato e lo definì uno dei momenti più importanti vissuti, anche questo rende la dimensione della sua grandezza. Questa conferenza concerto è un bel modo per chiudere un anno intenso, che ci ha dato tante soddisfazioni”.

Tante le voci che si sono succedute nel corso della serata e che hanno condiviso il proprio ricordo del maestro, ripercorso le tappe della cerimonia di conferimento, celebrato il suo genio riconosciuto in tutto il mondo e capace, come ribadito dal direttore generale dell’Ateneo Aldo Urru, di coniugare un’incredibile creatività espressiva con il rigore della musica classica.

A tracciare la sua figura paterna e ripercorrere il rapporto con la Sardegna e il sodalizio con le due cantanti isolane, Clara Murtas e Maria Carta, gli interventi di Andrea e Marco Morricone, due dei suoi quattro figli.

Infine, i capolavori del maestro, celebrati dal talento della pianista Gilda Buttà, stretta collaboratrice di Morricone e interprete di molte, tra le sue colonne sonore.

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