Si amplia il College Sant’Efisio di Cagliari: inaugurata la nuova ala della struttura con 20 posti letto aggiuntivi destinati agli studenti e alle studentesse dell’Università di Cagliari. L’intervento, realizzato nell’ala del vecchio seminario regionale, porta a 134 il numero complessivo dei posti disponibili (114 già attivi più i nuovi 20), rafforzando in modo significativo l’offerta residenziale universitaria in città.
L’ampliamento è stato finanziato con 400 mila euro nell’ambito dei fondi Next Generation EU – PNRR pari a 20 mila euro per ciascun posto letto. Un investimento mirato a sostenere concretamente il diritto allo studio e a qualificare l’accoglienza per gli studenti, in particolare quelli provenienti da fuori sede.
È stata una sfida – ha dichiarato il direttore del collegio di merito, don Emanuele Meconcelli –. Abbiamo creduto nell’opportunità offerta dal PNRR e siamo stati gli unici in Sardegna a puntare con decisione su questa misura. Un percorso affrontato con entusiasmo e senso di responsabilità, che ci ha portato a concludere l’opera nei tempi previsti.
Il progetto è nato in stretta sinergia con l’Università degli Studi di Cagliari.
I nuovi spazi- ha precisato Francesco Mola, rettore dell’Università – accoglieranno da subito studenti Erasmus; a partire da maggio ospiteranno inoltre una summer school internazionale promossa dall’ateneo. Tra i primi residenti sono previsti anche studenti del semestre filtro di Medicina e collegiali rientrati da periodi di studio all’estero. Dal prossimo anno accademico, il 20% delle stanze – pari a sei posti – sarà riservato all’assegnazione tramite bando dell’Ente regionale per il diritto allo studio, ampliando ulteriormente l’accesso alle opportunità abitative per gli studenti beneficiari. L’ampliamento – ha concluso Mola – determina una crescita reciproca: quando aumenta l’offerta abitativa cresce anche l’Università e, con essa, la Sardegna.
All’inaugurazione è intervenuto anche l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Giuseppe Baturi, che ha evidenziato il valore educativo e sociale della struttura
Questa è una casa che accoglie, ma che dà anche il coraggio e l’audacia di investire sul futuro dei nostri territori. La Sardegna non è solo un luogo da cui si parte, ma una terra in cui i giovani possono investire le proprie migliori risorse.



