“Capitali per la crescita”: a Cagliari il confronto sul nuovo ecosistema finanziario delle PMI

Tra gli ospiti di rilievo Paolo Savona ed Edward I. Altman

29 Maggio 2026
3 minuti di lettura

Si è tenuto oggi, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Cagliari, il seminario nazionale “Capitali per la crescita – Verso un nuovo ecosistema finanziario delle PMI”, promosso per avviare una riflessione sulle nuove forme di finanziamento dedicate alle piccole e medie imprese italiane.

L’iniziativa ha riunito accademici, rappresentanti del sistema bancario, istituzioni e operatori finanziari con l’obiettivo di discutere le trasformazioni che stanno interessando il mondo produttivo e la necessità di superare un modello basato quasi esclusivamente sul credito bancario. Nel documento programmatico del seminario si sottolinea infatti come digitalizzazione, transizione ecologica e competizione internazionale stiano modificando profondamente i fabbisogni finanziari delle imprese.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Prorettore vicario Gianni Fenu e da Riccardo De Lisa, organizzatore del convegno.

Particolarmente attesa la sessione keynote con due protagonisti della finanza internazionale: Paolo Savona ed Edward I. Altman, introdotti dal professor Riccardo De Lisa. Savona ha portato l’esperienza maturata tra istituzioni economiche e governo, mentre Altman, noto a livello mondiale per il modello “Z-Score” per la previsione del rischio d’impresa, ha offerto una lettura internazionale delle nuove dinamiche del credito e dei mercati finanziari.

Per Edward Altman:

Questo convegno nasce a dicembre in una cena a New York quando mi sono offerto volontario per venire qui. Grazie a Paola Savona, condividiamo circa 175 anni su questa terra e 120 anni di esperienza sul campo. Il mio intervento di oggi riguarda da vicino le piccole e medie imprese: servono comunicazione e formazione rispetto alla gestione del rischio. È importante per loro capire come le banche e gli altri istituti finanziari li valutano. Il secondo punto è la realizzazione di un linguaggio comune del credito e del rischio legato al credito. Questa lingua si basa su una parola: il rating.

Per Paolo Savona:

Due fenomeni stanno cambiando e cambieranno sempre di più la finanza: le criptovalute e l’AI. La mia carriera si basa sull’econometria, ma oggi so che l’econometria non è in grado di descrivere i cambiamenti di oggi, perché ragiona sulla base del fatto che il futuro funzioni come il passato. Oggi non è più così. Lo dimostrano anche i bilanci, che ormai sono fatti tramite algoritmi ed è la validazione di questi algoritmi di cui si occupano ormai le società di consulenza. Ricordiamoci: abbiamo le risorse culturali, in Italia, e i capitali non sono necessariamente un problema perché non sempre servono capitali enormi. Il problema sono l’esterofilia e il neo-colonialismo tecnologico.

Nel corso della mattinata si è svolta anche la tavola rotonda dedicata al rapporto tra banche, mercati e capitali alternativi, con gli interventi di Davide Grignani, Chiara Calibeo, Giovanni Cuniberti e Antonio Tilocca.

Spazio infine al “Tavolo istituzionale” dedicato alla costruzione di un ecosistema finanziario sardo, con la partecipazione di rappresentanti dell’università, del sistema camerale, del credito e della finanza regionale.

Tra i temi affrontati nel corso del convegno: il rafforzamento degli strumenti di accesso al capitale, la diffusione della cultura finanziaria tra imprenditori e manager, la definizione di modelli di governance condivisa e l’introduzione di indicatori comuni per monitorare l’accesso delle PMI a fonti di finanziamento complementari.

Condividi sul tuo profilo social: