Si sta svolgendo in questi giorni nella sede del Parco tecnologico della Sardegna, la prima edizione di “Campus al parco”, campo estivo nelle materie STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L’iniziativa è organizzata da Sardegna Ricerche, in cooperazione con il dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari.
In programma numerose attività formative e laboratoriali basate sul linguaggio Python, il quale ha un’enorme diffusione in tutto il mondo perché garantisce lo sviluppo rapido di applicazioni di qualsiasi complessità in svariati contesti, anche in quelli legati all’intelligenza artificiale. Spazio anche alla realizzazione e la presentazione di piccoli progetti da parte degli studenti, anche attraverso l’uso di robot didattici.
Oltre che le attività formative e laboratoriali, il percorso include anche attività culturali e ricreative, allo scopo di far vivere un’esperienza immersiva in cui scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e arte troveranno la giusta alchimia nella cornice naturale del Parco Tecnologico della Sardegna.
I docenti del dipartimento coinvolti nelle attività sono i prof. Daniele Riboni e Maria Cristina Carrisi, il dott. Mirko Marras e la dott.ssa Maria Ilaria Lunesu, insieme agli studenti di dottorato Roberta Galici, Matteo Vaccargiu, Giacomo Balloccu e Andrea Atzori.

Grande protagonista della giornata di ieri, Darya Majidi, imprenditrice digitale italo-iraniana, pioniera e visionaria dell’Information Technology, esperta in intelligenza artificiale, autrice, docente universitaria. Il suo impegno nei diritti umani e digitali l’ha resa figura di riferimento.
E’ stata intervistata a margine del suo intervento per raccontare meglio il ruolo dell’impresa nell’IT e delle opportunità che l’intelligenza artificiale ci offre.
La scuola terminerà venerdì 8 settembre.
