Cagliari DLab – Casa delle tecnologie emergenti: presentati i risultati e le prospettive

L’Università di Cagliari partner del programma con le sue attività di ricerca e trasferimento tecnologico

19 Dicembre 2025
3 minuti di lettura

Promuovere in modo concreto l’innovazione in Sardegna, con progetti capaci di garantire una più alta qualità della vita ai cittadini e di soddisfare i bisogni reali di imprese e pubbliche amministrazioni. Questo l’obiettivo della Casa delle tecnologie emergenti, iniziativa finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e inserita nel programma Cagliari Digital Lab che vede capofila il Comune di Cagliari e l’Università di Cagliari partner attivo con le proprie azioni di ricerca, trasferimento tecnologico e sostegno alle aziende e startup.

Durante la presentazione del progetto, durante l’evento “La Roadmap dell’innovazione” alla ex Distilleria di Pirri, sono emersi i risultati finora raggiunti e gli scenari di un percorso che consente, a chi vuole fare impresa nel settore delle tecnologie emergenti, di definire meglio la propria idea di servizio e prodotto e di metterla alla prova, in particolare dal punto di vista tecnologico.

Il programma di accelerazione porta la firma del CREA UniCa – Centro Servizi d’Ateneo per l’Innovazione e l’Imprenditorialità, con il supporto scientifico del dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica di UniCa. Le attività hanno accostato un forte orientamento al rafforzamento di competenze distintive e un importante focus sul processo di validazione del modello di business e sullo sviluppo del fatturato, attraverso un approccio basato sull’open innovation, sull’internazionalizzazione e sulla rete di contatti e relazioni industriali. Le startup destinatarie del programma operano in diversi settori e sono accomunate dall’impiego di almeno una delle tecnologie emergenti abilitate dal 5G (IoT, intelligenza artificiale, blockchain, AI e tecnologie quantistiche).

Ad aprire i lavori, il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, Paolo Pispola della direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed Elisabetta Neroni, Direttrice Generale del Centro Regionale di programmazione.

Francesco Mola, Magnifico Rettore dell’Università di Cagliari:

Abbiamo creduto fin dall’inizio nel progetto DLab, che è complesso perché vede tanti attori in movimento. Anche all’interno della Conferenza dei Rettori degli atenei italiani, abbiamo siglato un accordo con l’ANCI per favorire a livello nazionale iniziative come questa, che devono avere una struttura forte per poter proseguire dopo la spinta iniziale. Da parte nostra c’è un forte impegno multidisciplinare, anche per restituire al territorio gli aiuti che riceviamo.

Luigi Atzori, professore ordinario di ingegneria industriale e dell’informazione e direttore scientifico progetto DLab:

In questo progetto abbiamo trasferito le nostre competenze in quattro settori: turismo, monitoraggio ambientale, mobilità e gestione dell’energia, attraverso percorsi di accelerazione e l’organizzazione di più di quaranta eventi di divulgazione.

Maria Chiara Di Guardo, professoressa ordinaria di economia aziendale e direttrice uscente del CREA:

Con il lavoro di accelerazione compiuto all’interno del CREA, usiamo il sapere e la conoscenza per generare innovazione. Circa cinquanta aziende da tutto il territorio sono cresciute e migliorate e hanno saputo coinvolgere e convincere investitori esterni a credere nei loro progetti. La nostra attività di spinta, che fa crescere anche noi come Ateneo e offre nuove opportunità al territorio, si è espressa anche mediante l’organizzazione di quattro bootcamp, programmi di formazione attivi e intensivi che hanno coinvolto 60 ricercatori.

Grazie a nuove risorse attinte dal bilancio comunale e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Cagliari Dlab si avvia verso la fase 2.0, che punta su formazione, soprattutto orientata alle giovani e giovanissime generazioni, imprenditorialità femminile e snellimento della burocrazia, per aprire le porte a nuove start up.

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