Nei giorni scorsi si è svolto, presso l’aula D del blocco H1 della Cittadella Universitaria di Monserrato dell’Università di Cagliari, l’evento “BrainSTIM Sardinia School”. L’iniziativa, finanziata nell’ambito dei fondi PNRR-TNE-Neurobridge con responsabile scientifica la prof.ssa Paola Fadda, si inserisce tra gli appuntamenti scientifici internazionali a carattere formativo organizzati nella prima parte del 2026, con il supporto scientifico e organizzativo del prof. Paolo Follesa.
Neurobridge è un progetto educativo internazionale nel campo delle neuroscienze e delle neurotecnologie, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e coordinato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. Il progetto coinvolge, oltre all’Università di Cagliari, anche il Politecnico di Bari, la Scuola Superiore Sant’Anna e l’Università di Pisa, insieme a numerosi partner istituzionali stranieri, con una particolare attenzione ai Paesi a sviluppo emergente.
L’iniziativa mira a promuovere la formazione avanzata nel settore delle neuroscienze e delle neurotecnologie, ad aggiornare i curricula universitari secondo standard internazionali, a rafforzare i processi di internazionalizzazione e ad attrarre studenti e ricercatori provenienti da contesti accademici internazionali. Tra le principali attività previste figurano programmi di mobilità internazionale per studenti, docenti e ricercatori, oltre all’organizzazione di percorsi formativi avanzati, tra cui la “BrainSTIM Sardinia School”.
L’evento, rivolto a docenti universitari e ricercatori, studenti di laurea magistrale, dottorandi e medici in formazione specialistica, ha offerto una panoramica aggiornata delle ricerche nel campo emergente della stimolazione cerebrale, con particolare attenzione alle tecniche di neurostimolazione non invasiva.



Nel corso delle attività, esperti del settore hanno approfondito diverse metodologie, tra cui la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS), la stimolazione transcranica a corrente continua (tDCS), la stimolazione del nervo trigemino (TNS) e la stimolazione transcutanea del nervo vago (tVNS). Sono state inoltre presentate applicazioni e modelli sperimentali utili a chiarire i meccanismi d’azione e le potenzialità cliniche di queste tecniche, mettendone in evidenza analogie, differenze e ambiti di utilizzo nella ricerca.
Ai nostri microfoni: Kahou Tadah Rivaldo Bernes, University of Yaoundé I, Mogomotsi Thapelo, University of the Witwatersrand – Johannesburg, Ihyar Alumun Clement, University of the Witwatersrand – Johannesburg e Paola Fadda.