La giornalista Barbara Serra ha tenuto nei giorni scorsi una lezione al Campus di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari, davanti agli studenti del corso magistrale di Giornalismo e informazione web e delle triennali di Lingue e comunicazione e Filosofia. La giornalista di Sky News era in Sardegna per ricevere il premio dalla Fondazione Giorgio Asproni per la sua brillante carriera e per l’orgogliosa rivendicazione delle proprie radici sarde.
L’incontro, moderato dai docenti Marco Pignotti, Giuliano Mion Gianluca Scroccu, ha coinvolto anche una trentina di studenti collegati da remoto. Serra ha stimolato un vivace dibattito su temi centrali per la professione giornalistica contemporanea: la libertà di stampa, la corretta informazione e i rischi della manipolazione delle notizie nell’ecosistema digitale, dove l’uso non verificato dei social media può distorcere la realtà dei fatti.


Durante l’incontro, ha riflettuto sull’evoluzione del mestiere del giornalista, oggi segnato dalla transizione al digitale e dall’impatto crescente dell’intelligenza artificiale.
«I grandi network non sono più solo canali televisivi», ha osservato Serra, «ma fornitori di notizie su molteplici piattaforme. I social media hanno dato voce a chi prima non l’aveva, ma hanno anche reso più complesso il lavoro di chi informa e di chi consuma informazione».
La giornalista ha invitato gli studenti a coltivare spirito critico e rigore nella verifica delle fonti, ricordando che la credibilità resta il valore più alto per chi sceglie di raccontare la realtà.
A chi sogna di intraprendere questa professione, Barbara Serra ha rivolto un incoraggiamento: non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà e tenere sempre al centro la ricerca della verità, anche in un contesto in cui opinioni e fatti si intrecciano sempre di più.
Ai nostri microfoni la giornalista:
