Si sono aperti oggi e proseguiranno fino al 24 aprile, gli incontri e gli eventi del percorso di formazione sul tema: “Riflessioni sull’unitarietà delle culture scientifiche ed umanistiche – Il contributo dell’Astronomia e dell’Astrofisica dall’antichità ai giorni nostri”.
A promuovere l’iniziativa una rete denominata “Astro Sardegna”, formata da 8 istituzioni scolastiche sarde di eccellenza con capofila, per la corrente edizione, il Liceo “Euclide” di Cagliari.
L’evento, a cui parteciperanno 32 studenti e studentesse delle classi quarte e quinte di 8 istituti regionali, punta a favorire lo sviluppo di una didattica che valorizzi la ricchezza del nostro patrimonio culturale e scientifico, per stimolare una riflessione sul lungo percorso che l’uomo ha fatto nell’arco dei secoli.
L’iniziativa, in cui l’Università degli Studi di Cagliari è partner con l’INAF e il SRT, è finanziata dalla RAS con il contributo di ENERGIT, il patrocinio dell’USR Sardegna, delle città metropolitane di Cagliari e di Reggio Calabria, del Planetario di Reggio Calabria e degli Istituti “Azuni” e “Duca degli Abruzzi”.
Durante l’apertura dei lavori, nell’aula magna del Rettorato, è intervenuto Francesco Mola, Rettore dell’Università di Cagliari:
“Abbiamo affrontato questa tematica un anno e mezzo fa con la progettualità del PNRR, che destinava la gran parte delle risorse destinate alle discipline di area Stem. Ma il nostro ateneo è multidisciplinare, copre tutte le branche del sapere, con un esercizio incredibile siamo riusciti a finanziare tutte le aree. Questi tre giorni di formazione”, ha aggiunto, “devono essere un momento di riflessione anche sulle metodiche di insegnamento e su un mondo sempre più tecnologico: all’università ci stiamo interrogando sull’avvento dell’intelligenza artificiale, proprio la scorsa settimana abbiamo varato un gruppo di lavoro incaricato di stendere le linee guida per la sua applicazione. Un altro tema su cui ragionare, è l’attuale situazione della Sardegna, regione con la più bassa percentuale di studenti che, dopo il diploma, si iscrivono all’università”
Su quest’ultimo aspetto Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, sottolinea che:
“Per invertire la tendenza attuale e motivare i diplomati a iscriversi all’università, possiamo iniziare noi, mettendo a disposizione un’attività formativa di questo livello ma anche con i nostri docenti, che lavorano per rendere belle e accattivanti materie difficili e impegnative. Riuscire a mostrare quello che c’è dietro e la parte umanistica, può fare la differenza”
Per Carmela Palumbo, capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’istruzione e del merito:
“La formazione in aula, unita alla visita concreta all’osservatorio, rappresenta una delle modalità migliori per avvicinare studenti alla curiosità nei confronti delle discipline Stem e a comprendere il collegamento tra le discipline umanistiche e lo studio dell’astronomia e dell’astrofisica. I più grandi filosofi dell’antichità, per primi, hanno indagato sulle ipotesi di costituzione del cosmo e sancito il legame tra pensiero dell’uomo e visione dell’universo”.



