Al via il percorso formativo “Sardegna2030: conoscere e comunicare la sostenibilità”

All’Orto Botanico di Cagliari, la giornata inaugurale del progetto didattico congiunto tra RAS e il dipartimento di scienze della vita e dell’ambiente

27 Marzo 2026
3 minuti di lettura

Costruire nuovi linguaggi comunicativi, per raccontare la fragilità e la bellezza dei nostri ecosistemi. Con questo obiettivo, tra i sentieri e le aule dell’Orto Botanico di Cagliari, ha preso il via il percorso formativo “Sardegna2030: conoscere e comunicare la sostenibilità”,  nato dalla collaborazione tra l’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente e il dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente dell’Università di Cagliari.

Il valore della sostenibilità, intesa come dovere trasversale e universale, è stato rimarcato in avvio di giornata e trova le sue radici nell’articolo 9 della Costituzione, modificato nel 2022 per includere espressamente la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delle generazioni future.

Da qui la volontà di avviare un progetto didattico in grado di formare studentesse e studenti di diversi corsi di laurea, con l’obiettivo comune di svincolare la sostenibilità dalla veste ormai stretta di argomento di nicchia per farne patrimonio quotidiano di tutti, strumento di tutela e opportunità di crescita e di sviluppo economico.

Il progetto didattico prevede una formazione interdisciplinare che condurrà alla realizzazione di strumenti e contenuti innovativi per la comunicazione della sostenibilità. Tra questi, un modello comunicativo condiviso, materiali multimediali e un archivio di risorse dedicato ai temi della biodiversità e dei sistemi naturali. In programma anche attività pratiche, laboratori e una summer school nella pineta Candiani a Porto Pino.

Nel rivolgersi alla platea di studentesse e studenti dei corsi di laurea in scienze della comunicazione e scienze naturali, l’Assessora regionale all’ambiente, Rossana Laconi, ha prospettato la loro futura missione: difendere il patrimonio ambientale molto fragile della Sardegna, attraverso l’unione di competenze e la trasmissione rigorosa e puntuale di dati scientifici, evitando greenwashing e iper-semplificazioni.

Il lungo e concreto impegno dell’Ateneo sul fronte della sostenibilità, ricordato da Elisabetta Gola, prorettrice per la comunicazione e l’immagine, si traduce in attività concrete di efficientamento energetico e in una serie di iniziative di sensibilizzazione, che coinvolgono in modo attivo studenti e studentesse.

Entrando nel vivo dell’organizzazione del corso, le coordinatrici scientifiche, le docenti Michela Marignani e Francesca Ervas, hanno guidato studentesse e studenti dei due corsi di laurea nell’esplorazione del nesso tra rigore scientifico e strategie comunicative.

Come evidenziato da Michela Marignani:

Affrontare i temi della sostenibilità in modo consapevole richiede solide basi scientifiche, perché riguarda il rapporto tra attività umane, limiti biofisici del pianeta ed equilibri ecosistemici. In questo senso, le competenze naturalistiche sono fondamentali, così come le competenze comunicative.

È necessario comunicare l’impatto degli stili di vita umani sull’ambiente e gli effetti che le trasformazioni dell’ambiente possono avere sulla salute. La collaborazione tra corsi di laurea diversi rappresenta un segnale importante della sinergia del nostro Ateneo: lavorare insieme, valorizzando competenze differenti, è una delle condizioni necessarie per affrontare e comunicare correttamente la complessità delle sfide ambientali contemporanee.

Ha affermato la professoressa Francesca Ervas del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione.

Alla giornata inaugurale del progetto hanno partecipato anche il direttore generale dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, Matteo Muntoni, e il direttore del servizio SVASI, Enrico Orrù.

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