15° Convegno annuale Associazione Italiana per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale (AIUCD 2026)

Al Campus di Sa Duchessa una tre giorni dedicata alle Digital Humanities come strumento di dialogo tra ricerca, istituzioni e territorio

4 Giugno 2026
4 minuti di lettura

Si è aperto nell’Aula Capitini, presso la facoltà di Studi umanistici, il 15° Convegno annuale dell’Associazione Italiana per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale (AIUCD 2026), principale appuntamento nazionale dedicato alle Digital Humanities, strumenti digitali per studiare, analizzare, conservare, valorizzare e diffondere il patrimonio culturale e la conoscenza umanistica.

Si tratta della prima edizione organizzata dall’Università degli Studi di Cagliari e con una delle partecipazioni più consistenti delle ultime edizioni: sono coinvolti infatti oltre 150 partecipanti tra studiose e studiosi, ricercatrici e ricercatori provenienti da università e centri di ricerca di tutta Italia, Austria e Gran Bretagna. L’evento si conferma così come un importante momento di confronto scientifico e interdisciplinare, capace di favorire il dialogo tra differenti competenze e prospettive di ricerca.

Il convegno, aperto dal docente Giampaolo Salice, direttore del Centro Interdipartimentale per l’Umanistica Digitale – DH UNICA e general chair del convegno, è dedicato al tema “Digitale e Public Engagement: pratiche e prospettive nelle Digital Humanities” e punta a esplorare il rapporto tra ricerca umanistica digitale e coinvolgimento pubblico, offrendo spazio a modelli teorici, metodologie e applicazioni pratiche che favoriscono la partecipazione attiva dei cittadini ai processi di ricerca e documentazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Tra i temi al centro del dibattito scientifico: esperienze di co-creazione con le comunità, crowdsourcing, narrazione digitale, musealizzazione, archiviazione virtuale, citizen science e heritage sharing, affrontati con approcci Open Access e metodologie innovative per la comunicazione scientifica.

Il convegno si inserisce inoltre un contesto strategico rilevante per il territorio. Le tematiche affrontate si collegano ai processi di innovazione culturale, alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale e allo sviluppo del turismo culturale. In questa prospettiva, l’evento contribuisce a rafforzare il ruolo di Cagliari come centro di ricerca, innovazione e produzione culturale a livello nazionale e internazionale.

La prima giornata ha subito messo al centro il connubio tra ricerca scientifica e cittadinanza, attraverso i primi confronti accademici che hanno spaziato dall’Intelligenza Artificiale applicata alle Humanities fino alla Digital History e agli archivi digitali. La sessione ha segnato anche il debutto di Noa, l’assistente digitale integrato nel sito del convegno, che ha guidato i partecipanti tra le sessioni e l’agenda, dimostrando concretamente come il digitale possa rendere la conoscenza più accessibile e la partecipazione più inclusiva.

Elisabetta Gola, prorettrice per la comunicazione e l’immagine:

Intervengo con grandissimo piacere per portare i saluti del Magnifico Rettore, Francesco Mola, e per aprire un convegno che l’Università di Cagliari ospita per la prima volta e con grandissima partecipazione. Si tratta di un tema di grande attualità, anche per i legami che le digital humanities hanno con la comunicazione. In pochissimi anni è cambiata la ricerca di chi si occupa di questi temi, che non riguardano solo le discipline di natura tecnico scientifico, ma investono tutte le aree della conoscenza e interessano lo sviluppo dell’intera società.

Tiziana Pontillo, direttrice del dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali:

Il mio speciale ringraziamento va a tutti i partecipanti, agli speaker provenienti da diversi paesi europei, agli studenti e alle studentesse presenti. Come scienziata, e come umanista, ho il piacere e l’orgoglio di ospitare quest’evento come direttrice di dipartimento, che conduce un intenso lavoro di ricerca anche negli ambiti affrontati in questi giorni.

L’introduzione al convegno ha visto anche gli interventi di Andrea De Pasquale, Direzione generale digitalizzazione e comunicazione del Ministero della cultura, Marina Buzzoni, docente della Ca’ Foscari e presidente AIUCD, e Cristina Marras, vice presidente AIUCD e chair del convegno insieme con Giampaolo Salice.

Nel corso della tre giorni sarà anche assegnato il premio “Giuseppe Gigliozzi” a due giovani studiosi e studiose non strutturati per i migliori paper e poster presentati. 

L’evento è organizzato da DH UNICA, il Centro per l’Umanistica Digitale dell’Ateneo cagliaritano, con il sostegno del dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari, la fondazione ISSASCO e l’Associazione ITZOKOR e Clarin, infrastruttura del Cnr

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