Si è concluso con una visita guidata al MUACC, il Museo delle arti e delle culture contemporanee dell’Ateneo, il workshop “Constitutional crisis and cyber security: Institutions, rights e global challenges”, atto finale del progetto PNRR-TNE International Mobility Programme – Assessing Constitutional Crisis Impact and Security (IMP-ACCTS), che ha visto come capofila l’Università di Siena e l’Università di Cagliari tra gli atenei italiani partner assieme a Milano Bicocca e all’Università del Salento.
Il progetto di mobilità internazionale, avviato nel 2024, ha puntato a stabilire un ponte tra culture e democrazie e rafforzare la cooperazione internazionale, attraverso l’incremento della mobilità e lo scambio di esperienze. Al centro dello studio condiviso, un argomento multidisciplinare e di grande attualità, quello della crisi costituzionale e della sicurezza, affrontato da diversi punti di vista e con un ricco scambio interculturale.
La due giorni, curata dal dipartimento di giurisprudenza e dall’ufficio mobilità internazionale di Ateneo Ismoka, ha registrato un’ampia partecipazione di docenti, ricercatori e studenti provenienti dalle Università straniere partner del progetto, in particolare dall’area balcanica (Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord e Serbia) e importanti contributi dei relatori provenienti dagli atenei. Le relazioni e gli interventi dalla platea hanno arricchito il dibattito sul ruolo e l’importanza cruciale delle istituzioni e dei diritti costituzionali coinvolti nelle sfide globali legate alla sicurezza e alla crisi costituzionale che accomunano i Paesi coinvolti. Sfide che richiedono una riflessione e un forte impegno comune a livello europeo ed extracomunitario.
Per cementare le relazioni costruite durante il convegno e sancire con l’Ateneo e gli spazi cittadini, il workshop ha previsto anche un tour nel centro storico e la visita alla mostra fotografica “Building the Future: Bosnia and Herzegovina and the Potential of Constitutional Pluralism”, all’interno del MUACC. Realizzato da TerraProject e presentato da Rocco Rorandelli e Edin Skrebo, l’allestimento racconta per immagini la realtà costituzionale della Bosnia-Erzegovina e le sue ricadute sulla vita quotidiana dei cittadini. Attraverso ritratti, paesaggi e scene di vita quotidiana, il progetto invita a riflettere sul rapporto tra pluralismo, democrazia e convivenza, mostrando come la diversità possa rappresentare non solo una fonte di tensione, ma anche una possibile base per costruire un futuro condiviso.
In apertura di evento il benvenuto da parte di Alessandra Carucci, prorettrice per l’internazionalizzazione che ha portato i saluti del Magnifico Rettore, Francesco Mola.
Il nostro Ateneo promuove connessioni internazionali anche con paesi extra europei, l’argomento di questo evento finale è davvero rilevante ancor più in questo momento storico, è importante creare relazioni tra paesi diversi, vi auguro una discussione fruttuosa in questi due giorni, non solo durante il meeting ma anche durante le attività esterne organizzate per promuovere la collaborazione tra tutti.
Sul workshop conclusivo e sul ruolo di UniCa all’interno del progetto PNRR-TNE International Mobility Programme – Assessing Constitutional Crisis Impact and Security (IMP-ACCTS), abbiamo intervistato il docente Gianmario Demuro, responsabile scientifico del progetto per l’Ateneo.
