La ricercatrice Chiara Olla vince una Marie Skłodowska-Curie

Il progetto finanziato svilupperà un cerotto intelligente contro i tumori della pelle

6 Marzo 2026
3 minuti di lettura
Chiara Olla - vincitrice del premio Marie Curie
Chiara Olla - vincitrice del premio Marie Curie

Chiara Olla, ricercatrice dell’Università degli Studi di Cagliari e attualmente assegnista di ricerca presso il dipartimento di Fisica e il dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Ateneo, ha ottenuto una prestigiosa Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowship (MSCA-PF), uno dei programmi di finanziamento alla ricerca più competitivi a livello europeo.

Grazie alla borsa, la ricercatrice svolgerà un progetto di ricerca presso il Czech Advanced Technology and Research Institute (CATRIN) dell’Università Palacký di Olomouc, nella Repubblica Ceca, lavorando allo sviluppo di un innovativo cerotto intelligente per la terapia dei tumori della pelle.

Il progetto presentato ha ottenuto un punteggio di 97,6 su 100, distinguendosi in un contesto di forte competizione internazionale. Nel bando sono state finanziate 1.610 proposte su 17.066 candidature, pari a circa il 9,6% del totale, con un investimento complessivo di 404,3 milioni di euro. I ricercatori selezionati provengono da quasi 80 nazionalità e realizzeranno i loro progetti in 45 Paesi in Europa e nel mondo.

Il risultato assume un valore ancora maggiore considerando che l’edizione del bando ha registrato un aumento del 64,6% delle candidature, confermando il livello di eccellenza e selettività del programma.

Chiara Olla ha compiuto l’intero percorso di formazione universitaria presso l’Università di Cagliari, dove ha conseguito la laurea triennale, la laurea magistrale e il dottorato di ricerca in Fisica, ottenuto nel 2023.

La sua tesi di dottorato ha riguardato lo studio delle relazioni tra struttura e luminescenza di nanoparticelle a base di carbonio, combinando tecniche sperimentali e modellistica computazionale per lo sviluppo di materiali con potenziali applicazioni optoelettroniche avanzate.

Attualmente è assegnista di ricerca presso i dipartimenti di Fisica e di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari, dove lavora allo sviluppo di piattaforme di sensing ottico stampate in 3D basate su fotopolimeri e pigmenti naturali. Dal 2023 è anche docente a contratto nel corso di laurea in Biotecnologie, dove insegna Matematica ed Elementi di Statistica.

Il progetto finanziato, intitolato “LUCENT – Light-triggered Ultra-precise Carbon-enhanced phycocyanin Engineered Needles for Therapy”, sarà ospitato principalmente presso il CATRIN sotto la supervisione del Prof. Michal Otyepka, esperto di biomacromolecole e nanomateriali a base di carbonio.

Una parte della ricerca sarà svolta anche presso il Politecnico di Cracovia, sotto la guida della Prof.ssa Joanna Ortyl, specialista in materiali polimerici e tecnologie di stampa 3D.

L’obiettivo del progetto è sviluppare un cerotto intelligente a microaghi stampato in 3D per la terapia localizzata dei tumori cutanei. Il dispositivo integrerà due materiali fotoattivi — un pigmento naturale, la ficocianina, e nanoparticelle di carbonio (carbon dots) — che, una volta attivati da luce rossa a bassa potenza, potranno distruggere selettivamente le cellule tumorali.

L’obiettivo finale è rendere la terapia fotodinamica più precisa, controllabile e accessibile ai pazienti, contribuendo allo sviluppo di nuove tecnologie terapeutiche basate sulla luce.

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