L’Università di Cagliari ha preso parte a un evento, organizzato dalla Fondazione Vittorio Occorsio, per ricordare Guido Galli, il magistrato assassinato 45 anni fa da un commando di Prima Linea.
L’incontro, inserito nella V edizione del progetto “La Giustizia adotta la Scuola – Focus Sardegna”, è stato promosso dalla Fondazione Vittorio Occorsio e ha rappresentato un momento di riflessione collettiva, rivolto in particolare a studenti, studentesse e alla comunità territoriale.
All’incontro sono intervenuti Francesco Mola, Rettore dell’Università di Cagliari e Gianluca Scroccu, professore associato di Storia Contemporanea presso l’ateneo cagliaritano.
Tra gli altri interventi istituzionali e accademici: Claudio Bolognese, Generale di Brigata e Comandante Regionale della Guardia di Finanza; Rodolfo Maria Sabelli, Procuratore della Repubblica di Cagliari; Alessandra Galli, già magistrato a Milano e Genova.
Galli, ucciso a soli 47 anni nei corridoi dell’Università di Milano, dove insegnava Criminologia, è stato una figura centrale nella lotta al terrorismo durante gli Anni di Piombo. Magistrato tenace e impegnato, portò a termine la prima maxinchiesta contro il terrorismo rosso, avviata nel 1978 dopo l’arresto del brigatista Corrado Alunni e la scoperta del covo di via Negroli, a Milano. La sua dedizione alla giustizia e il suo ruolo di formatore universitario continuano a ispirare nuove generazioni e a sollecitare una riflessione sull’importanza della memoria storica e dell’educazione alla legalità.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Micaela Morelli, vicepresidente della Fondazione di Sardegna, e di Vittorio Occorsio, cofondatore della Fondazione Vittorio Occorsio. A coordinare l’incontro, Luigi Patronaggio, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Cagliari. Emozionanti le letture a cura degli studenti dell’Università di Cagliari, che hanno dato voce alla memoria e ai valori lasciati in eredità da Guido Galli.
L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, rientra nel più ampio percorso di impegno civile e culturale promosso dalla Fondazione Vittorio Occorsio. Un progetto che, attraverso il coinvolgimento diretto di scuole e cittadinanza, intende trasmettere valori fondamentali come la legalità, la giustizia e la memoria, fondamenta di una società democratica e consapevole.












